domenica 1 Novembre 2026
Volodymyr Zelensky ucraina ph ai

Zelensky prepara un nuovo vertice con Washington e Mosca

Il presidente ucraino punta a un incontro trilaterale con Stati Uniti e Russia nella prima metà di novembre. Kiev cerca di ottenere subito nuovi missili intercettori per proteggere il Paese

Di Redazione
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La diplomazia torna al centro della tra Russia e Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky punta a organizzare un nuovo incontro trilaterale con e Russia nella prima metà di novembre, per riaprire il e cercare una via d’uscita dal conflitto. L’obiettivo è riavviare i con la mediazione americana, dopo mesi di stallo, e individuare possibili passi concreti verso una riduzione delle ostilità.

trilaterali, si guarda a novembre

Secondo le indicazioni fornite da Zelensky, i colloqui potrebbero coinvolgere inizialmente le delegazioni tecniche dei tre Paesi. Tra le ipotesi discusse figura Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, anche se la data e la sede definitive restano da confermare. Il presidente ucraino ha inoltre aperto alla possibilità di coinvolgere la Turchia e i partner europei nel percorso diplomatico. Sul tavolo potrebbero arrivare questioni umanitarie, scambi di prigionieri e iniziative per ridurre gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Le questioni territoriali, invece, richiederebbero un confronto diretto tra i leader.

chiede intercettori per affrontare l’inverno

Accanto alla diplomazia, Kiev deve affrontare l’emergenza della difesa aerea. Zelensky intende chiedere ai partner internazionali la disponibilità temporanea di 10-30 missili intercettori, con l’impegno di restituirli quando arriveranno le future forniture americane. Gli Stati Uniti hanno autorizzato un pacchetto da 500 intercettori PAC-3 per i sistemi Patriot, ma le potrebbero richiedere ancora diversi anni. Per questo l’Ucraina sollecita un sostegno immediato, necessario per contrastare gli attacchi russi.

Il nodo delle forniture e le prospettive di pace

La necessità di rafforzare le difese diventa ancora più urgente con l’avvicinarsi dell’inverno. Nelle ultime due settimane di ottobre, secondo le informazioni diffuse da Kiev, gli attacchi russi hanno colpito oltre 30 volte componenti critiche della rete energetica ucraina. Il punta quindi a ottenere intercettori nell’immediato, proponendo di reintegrare successivamente le scorte dei partner con le nuove forniture americane.

Il possibile incontro di novembre rappresenta un nuovo tentativo di rilanciare il percorso diplomatico, ma non garantisce una svolta nel conflitto. Restano da verificare la disponibilità delle parti, i tempi dei colloqui e la possibilità di raggiungere intese concrete. Kiev vuole proseguire il confronto senza rinunciare alle proprie esigenze di sicurezza, mentre la protezione delle infrastrutture e della rimane una priorità nell’attesa di eventuali progressi negoziali.

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