domenica 1 Novembre 2026
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Usa-Iran, Trump valuta nuovi attacchi dopo il voto

Washington mantiene aperta la strada alla diplomazia, mentre Teheran ordina alle forze armate di prepararsi a una risposta immediata dopo le elezioni americane del 3 novembre

Di Redazione
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Gli Stati Uniti e l’Iran cercano una via d’uscita dalla crisi internazionale, ma il rischio di una ripresa delle operazioni continua a preoccupare il Medio Oriente. Il presidente americano Donald Trump non ha ancora deciso se ordinare nuovi attacchi contro Teheran. Il segretario di Stato Marco ha confermato che la Bianca preferisce una soluzione diplomatica, senza escludere un intervento militare qualora i negoziati fallissero.

Teheran prepara la risposta militare

La Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha ordinato ai vertici militari di prepararsi a reagire immediatamente a qualsiasi minaccia proveniente dagli Stati Uniti o da . Il leader ha chiesto alle forze armate di ampliare le opzioni di risposta e di considerare obiettivi senza limiti geografici. Le dichiarazioni alimentano i timori di un nuovo confronto, con possibili anche per i Paesi vicini e per le strategiche della regione.

Il Qatar tenta di salvare i negoziati

Il Qatar continua a svolgere un ruolo centrale nella mediazione tra Washington e Teheran. Il 31 ottobre, funzionari iraniani hanno incontrato i mediatori qatarioti a Doha, dopo oltre dodici ore di colloqui a Teheran. Le discussioni puntano a individuare condizioni condivise per fermare il conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri iraniano ha confermato che il suo valuta le proposte diplomatiche, mentre le parti restano distanti su questioni cruciali.

Lo Stretto di Hormuz preoccupa i mercati

La crisi coinvolge direttamente lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti per il commercio mondiale di petrolio. Un’interruzione prolungata della navigazione potrebbe compromettere le forniture energetiche e provocare nuovi rincari. Intanto, le elezioni di americane del 3 novembre rappresentano un passaggio delicato per Trump, che deve valutare le conseguenze politiche ed economiche di un’eventuale . La diplomazia resta aperta, ma nessun accordo garantisce ancora una soluzione duratura.

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