Il testo della legge di Bilancio 2027 ha incassato la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato e l’autorizzazione alla presentazione alle Camere da parte del Quirinale. Il documento, articolato in 157 articoli, definisce l’architettura dei conti pubblici per il prossimo triennio alternando sgravi fiscali a termine, una drastica revisione della spesa sociale ed educativa e una decisa stretta contributiva a carico dei comparti finanziario ed energetico.
Pensioni e Irpef: il doppio binario del Fisco
Sul fronte previdenziale l’esecutivo torna a far cassa limitando i meccanismi di perequazione automatica. Con il ripristino delle sei fasce di rivalutazione, gli assegni recupereranno integralmente l’inflazione soltanto fino a quattro volte il trattamento minimo, per poi scendere a percentuali scalari fino al 32% per i trattamenti più elevati. La decurtazione agirà sull’intero importo dell’assegno, generando secondo la relazione tecnica un risparmio lordo di 1,48 miliardi nel 2027 che sfiorerà i 14,25 miliardi complessivi nell’arco dei prossimi dieci anni. Parallelamente, la rimodulazione dell’Irpef al 33% per i redditi compresi tra 28mila e 55mila euro si rivela una misura di facciata, limitata al solo esercizio 2027 e priva di coperture strutturali per gli anni successivi.
Stangata su Banche, Finanza ed Energia
Per sostenere la manovra, il Ministero dell’Economia impone un consistente sacrificio contabile a banche, assicurazioni e società finanziarie attraverso un aumento di 3 punti percentuali dell’addizionale Ires, il ricalcolo delle deduzioni Irap e la revisione delle attività fiscali differite, per un gettito aggiuntivo di quasi 5,9 miliardi nel solo 2027. Raddoppia inoltre la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie e sul trading ad alta frequenza, mentre scatta una nuova Exit Tax al 26% sulle plusvalenze latenti per i patrimoni sopra gli 800mila euro che trasferiscono la residenza all’estero. Anche le imprese energetiche vedranno salire l’Irap di 5 punti percentuali nel 2027, garantendo ulteriori 2,5 miliardi alle casse dello Stato.
Tagli alla Scuola, Bollo Auto e Bonus Mamme
La spending review colpisce duramente il settore dell’istruzione pubblica, dove dall’anno scolastico 2027-2028 verranno soppressi 4.925 posti da docente e 2.049 unità di personale ATA, mentre nel resto della Pubblica Amministrazione il turnover scenderà al 75%. Sul piano delle misure per le famiglie e la casa, vengono prorogate le detrazioni al 50% per le ristrutturazioni della prima casa e si riduce la cedolare secca sugli affitti concordati per gli under 36. L’esenzione del bollo auto diventa strutturale per i veicoli fino a 80 kW, mentre il Bonus Mamme si trasforma in un assegno unico da 100 euro mensili, penalizzando però le lavoratrici stabili a basso reddito. Infine, tra le coperture contabili figura l’introduzione della quinta estrazione settimanale del mercoledì per Lotto e Superenalotto.

