Il campo largo prova a trasformare le trattative in un progetto politico concreto in vista delle elezioni politiche del 2027. Il 30 ottobre, dopo una videoconferenza di circa tre ore, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno concordato un calendario di lavoro per rafforzare l’alleanza progressista e individuare una leadership condivisa. L’intesa stabilisce tre appuntamenti principali: definizione del programma entro novembre, mobilitazione nazionale a dicembre e primarie entro febbraio 2027.
Programma comune e mobilitazione contro la manovra
Il primo passaggio riguarda la costruzione di una piattaforma programmatica condivisa. I rappresentanti delle opposizioni parlamentari disponibili a partecipare al progetto si confronteranno sui contenuti necessari per proporre un’alternativa alla maggioranza di governo. I partiti dovranno trovare una sintesi sulle priorità economiche e sociali, superando le differenze che finora hanno rallentato il percorso unitario.
A dicembre, durante la discussione della legge di Bilancio, la coalizione organizzerà anche una mobilitazione nazionale contro la manovra economica. I quattro leader vogliono coinvolgere le altre forze di opposizione, le organizzazioni sociali e la società civile. Nella loro nota congiunta, hanno indicato il carovita, la crescita economica prossima allo zero e l’aumento delle disuguaglianze tra i principali temi della contestazione.
Primarie, la leadership resta da decidere
La scelta del candidato alla guida della coalizione rappresenta il passaggio politico più delicato. Le primarie si svolgeranno entro febbraio 2027, con l’obiettivo di conferire al futuro leader un mandato riconosciuto dalle diverse componenti del centrosinistra. L’accordo, tuttavia, riguarda il calendario e non risolve ancora tutte le questioni organizzative: i partiti dovranno concordare le regole della consultazione e le modalità di partecipazione.
Resta aperto anche il confronto sull’allargamento dell’alleanza alle forze centriste, a partire da Matteo Renzi e Italia Viva, oltre alle altre realtà interessate a contribuire al progetto. I rapporti con l’Ucraina costituiscono un ulteriore terreno di confronto tra le diverse sensibilità politiche.
L’intesa tra Schlein e Conte, insieme agli altri leader, segna quindi un avanzamento organizzativo, ma non garantisce ancora una coalizione pienamente definita. La capacità di conciliare le posizioni dei partiti, concordare un programma credibile e individuare una leadership condivisa determinerà la solidità del progetto in vista delle elezioni del 2027.
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