Tra le vittorie più significative e simboliche emorse dalla tornata elettorale delle Midterm c’è il successo di Abdul El-Sayed. Il candidato progressista del Partito Democratico ha conquistato il seggio al Senato per lo Stato del Michigan con il 51,8% dei consensi, superando lo sfidante repubblicano Mike Rogers, rimasto fermo al 46,2%.
Nato in Michigan da genitori di origini egiziane, El-Sayed entra nei libri di storia come il primo senatore di fede musulmana ad essere eletto nella storia degli Stati Uniti. Un’affermazione politica di grande rilievo, arrivata al termine di un duello elettorale in cui il suo avversario aveva incassato il convinto e diretto sostegno del presidente Donald Trump.
«Ce l’abbiamo fatta»: la risposta agli attacchi della destra
Parlando a Detroit di fronte a una folla in festa, il neoeletto senatore ha espresso il suo orgoglio per il traguardo raggiunto: «Michigan, ce l’abbiamo fatta! Sono davvero orgoglioso e onorato di essere qui come senatore eletto per il grande stato del Michigan». El-Sayed ha riconosciuto ai propri elettori il coraggio di aver «scommesso sul candidato più improbabile» e ha assicurato l’intenzione di mettersi immediatamente al lavoro nell’interesse dei cittadini dello Stato.
Nel suo intervento, l’esponente dem ha anche rispedito al mittente i toni aggressivi adottati dalla campagna elettorale del campo conservatore, affrontando a viso aperto la retorica usata dal suo avversario durante i comizi: «Sappiamo tutti che il mio nome e la mia fede non sono il motivo per cui non potete permettervi la benzina, non sono il motivo per cui non potete permettervi di fare la spesa o una visita medica».

