mercoledì 4 Novembre 2026

Diede della “fascista” a Meloni, il leader dei Placebo torna in Italia e rischia il processo

La procura di Torino chiude le indagini sul frontman dei Placebo dopo l'ok di via Arenula. Notifica in vista per il concerto all'Unipol Forum per le frasi pronunciate dal palco nel 2023. Retroscena sulle paure d'arresto smentite dagli organizzatori

Di Redazione
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L’atteso ritorno in Italia dei Placebo per il tour che celebra i trent’anni di carriera si trasforma in un passaggio obbligato per le vicende giudiarie del loro leader. Ad attendere Brian Molko prima dello show all’Unipol Forum di Assago c’è anche la polizia giudiziaria, pronta a consegnare al frontman il documento di elezione di domicilio e la nomina del difensore. Si tratta dell’atto formale che chiude la fase delle indagini preliminari e sblocca il procedimento penale a suo carico per vilipendio delle e diffamazione.

L’inchiesta, aperta dalla Procura di Torino e guidata dal pm Enzo Bucarelli, nasce dalle durissime parole pronunciate dal cantante nel luglio 2023 dal palco del Sonic Park di Stupinigi. Di fronte a circa cinquemila spettatori, Molko definì la presidente del Consiglio Giorgia «fascista» e «razzista», spingendo la premier a presentare querela. Trattandosi di vilipendio, i torinesi hanno dovuto attendere il formale via libera del Ministero della Giustizia per procedere, un’autorizzazione arrivata nel febbraio 2025 che ha aperto la strada al rinvio a . Per il procedimento, la premier è affiancata dall’Avvocatura dello Stato, mentre il musicista conferirà il mandato al legale torinese Alberto Mittone.

I retroscena sulla di un arresto e la di Live Nation

Dietro la complessa macchina organizzativa della data milanese è emerso un retroscena legato all’ansia dell’ d’oltremanica. vicine al dossier raccontano di una forte apprensione iniziale vissuta da Molko all’idea di dover ricevere gli atti giudiziari poco prima dell’esibizione, al punto da temere persino l’ipotesi di un arresto al suo arrivo nel paese. Un timore del tutto infondato sul giuridico, non essendo mai state ipotizzate o richieste misure cautelari nei suoi confronti.

Le rassicurazioni fornite dai suoi e dai legali sulla natura meramente tecnica del foglio di notifica hanno permesso di riportare la serenità e sbloccare la situazione, garantendo il regolare svolgimento dell’evento ad Assago. Sulla ricostruzione dei fatti si registra tuttavia la netta presa di posizione degli organizzatori di Live Nation Italia e dei discografici del cantante, che smentiscono categoricamente qualsiasi momento di ansia o timore da parte del frontman, assicurando che l’artista ha approcciato la tappa italiana in totale tranquillità.

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