martedì 3 Novembre 2026

Gasparri attacca Youssef Siher: “Vicino a Hamas”. Ma nel 2021 Forza Italia lo invitava agli eventi di partito

L'attacco del senatore azzurro si basa su uno scatto con Mohammad Hannoun per bollare l'attivista come agitatore e vicino ad ambienti estremisti. Una ricostruzione smentita dagli atti dell'inchiesta sui disordini di Milano, che contestano a Siher soltanto la gestione di una chat aperta a cortei ormai conclusi. Nel 2021 il partito di Berlusconi lo esaltava nei propri convegni come "energia positiva" e risorsa accademica, facendolo sedere al tavolo con l'attuale sottosegretario alla Difesa Perego di Cremnago

Di Redazione
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La caccia al capro espiatorio per le tensioni registrate a Milano il 17 e 18 ottobre si arricchisce di un nuovo capitolo politico. A guidare la carica contro il ricercatore e attivista Youssef Siher è il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che ha diffuso una fotografia che ritrae l’uomo alle spalle di Mohammad Hannoun — figura finita al centro delle della Procura di Genova per presunti finanziamenti illeciti a favore di Hamas e per la quale è stato richiesto il rinvio a giudizio.

Sulla base di quel singolo fotogramma, Gasparri ha etichettato Siher come il “presunto agitatore delle piazze”, ventilando una sua contiguità con organizzazioni terroristiche. La manovra propagandistica si scontra però con i verbali d’indagine: la magistratura non contesta a Siher alcuna regia dei disordini del 17 e 18 ottobre, ma concentra le sue verifiche unicamente sulla creazione del canale Telegram ““, avvenuta il successivo 19 ottobre quando le manifestazioni erano ormai terminate.

Il precedente del in Forza Italia

Se bastasse una foto del passato per stabilire le simpatie politiche o ideologiche di un cittadino, Forza Italia si troverebbe nell’imbarazzante posizione di dover giustificare i propri legami storici con lo stesso Siher. Il 19 settembre 2021, a due settimane dalle di Milano, la sezione azzurra organizzò a Sesto San Giovanni la convention “Rialzati, Milano”.

In quell’occasione, Siher non solo venne invitato come relatore ufficiale del panel “Nuovi milanesi – Milano città multiculturale”, ma fu presentato al pubblico come un’eccellenza accademica e una delle “energie positive” della città, in qualità di rappresentante degli studenti nel Senato accademico dell’Università degli Studi di Milano.

Dal palco alla gogna mediatica

A rendere ancora più evidente il cortocircuito della politica è la presenza dei dirigenti di seduti allo stesso tavolo di Siher durante quell’evento forzista. Accanto al ricercatore figurava infatti , all’epoca referente milanese del partito, oggi sottosegretario alla del governo Meloni e potenziale candidato del alla guida di Palazzo Marino per il 2027.

La parabola di Youssef Siher — trasformato in cinque anni da brillante modello di valorizzato da Forza Italia a pericoloso sovversivo da additare all’ — rivela la doppia morale di una maggioranza disposta a riscrivere il passato pur di costruire il nemico perfetto.

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