giovedì 13 Agosto 2026

Murelli (Lega): “Prevenzione nutrizionale può ridurre fino a 10 mld di costi per Ssn”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Circa il 60% dei pazienti oncologici presenta problemi nutrizionali nel momento in cui affronta le terapie. E l’efficacia di questi trattamenti dipende anche dalla capacità dell’organismo di rispondere alle cure. Per questo è importante prestare attenzione anche a come il paziente si alimenta. In alcuni casi, soprattutto nelle situazioni più gravi, si arriva addirittura a condizioni in cui i pazienti non riescono più ad alimentarsi naturalmente e devono ricorrere alla nutrizione artificiale. Anche questo aspetto influisce sull’efficacia delle terapie”. Lo ha detto la senatrice della Lega Elena Murelli (X Commissione del ), in apertura della conferenza stampa ‘ e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico’, da lei promossa oggi nella Nassiriya di . Per Murelli investire nella prevenzione nutrizionale potrebbe avere effetti anche sulla sostenibilità del . “Se le terapie funzionano meglio e si evitano peggioramenti delle condizioni dei pazienti, si riducono ricoveri, nuove degenze e complicanze. Il risparmio potenziale per il è stimato in circa 10 miliardi di “, ha sottolineato.  

“E’ necessario inserire la nutrizione oncologica all’interno di un team multidisciplinare: accanto all’oncologo e agli altri specialisti, e anche allo psicologo – figura importante per accompagnare il paziente dalla diagnosi alle terapie – deve esserci anche il nutrizionista, a nostro avviso una figura fondamentale che può incidere sull’efficacia del percorso terapeutico del paziente oncologico”, ha sottolineato Murelli. Da qui il ringraziamento al e al direttore generale Ugo Della Marta per l’attenzione sul tema. “Nella legge di 2026, con l’articolo 64, sono stati previsti 280 milioni di euro per la prevenzione. Ho presentato l’emendamento 64.3, che tra i vari punti includeva lo screening nutrizionale oncologico. Ringrazio quindi il dottor Della Marta per la lungimiranza con cui ha approfondito e accolto questo emendamento, perché la nutrizione deve essere considerata uno strumento fondamentale di prevenzione”. 

Resta però aperta la questione dell’organizzazione dello screening nutrizionale: come strutturarlo e a quali pazienti destinarlo. “Deve essere rivolto a tutti o solo ad alcune categorie di pazienti? – ha evidenziato Murelli – Da qui il coinvolgimento, nel corso di questo , di società scientifiche, associazioni di pazienti e aziende, con l’obiettivo di capire come organizzare un programma di screening nutrizionale efficace e applicabile su tutto il territorio nazionale”. Per la senatrice “l’aspetto fondamentale è garantire equità, evitando disomogeneità tra le Regioni e assicurando pari accesso alle cure per tutti i pazienti. Come istituzioni vogliamo garantire un accesso equo ed efficiente ai percorsi di cura”.  

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