giovedì 13 Agosto 2026

Tram deragliato a Milano, il conducente non risponde a pm: “Non è nelle condizioni fisiche”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – “Si è avvalso della facoltà di non rispondere, non è ancora nelle fisiche per farlo” il legale del tranviere indagato per disastro ferroviario, omicidio e colpose, convocato per essere interrogato in Procura a sul deragliamento del della linea 9 dello scorso 27 febbraio in cui hanno perso la vita due persone. Ad affermarlo l’ Mirko Mazzali. 

Il sessantenne – difeso dagli avvocati Benedetto Tusa e Mirko Mazzali – è convocato dai pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara, titolari del fascicolo. Il , quel venerdì, era entrato in servizio nel primo pomeriggio e – nelle dichiarazioni spontanee rese alla Polizia locale – ha dichiarato di aver perso il controllo del tram per un malore improvviso, dovuto a un trauma all’alluce del piede sinistro che si sarebbe provocato mentre, a inizio turno, aveva aiutato a salire a bordo del mezzo un disabile in carrozzina. Il dolore sarebbe piano piano cresciuto, fino a diventare fortissimo tanto da avere una sorta di mancamento.  

La sincope vasovagale, diagnosticata al Niguarda, sarebbe alla base del salto della fermata in viale Vittorio Veneto e del mancato scambio che ha portato il non a procedere dritto, ma a girare a velocità elevata a finendo la corsa contro lo stabile. 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata