giovedì 13 Agosto 2026

Pedopornografia, tutela minori e informazione: ecco perché non fare i nomi degli arrestati, cosa dice il codice deontologico

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Potrebbe essere trasmesso alla procura di Venezia, competente per i distrettuali, il fascicolo che vede indagati un giornalista 48enne, ex vicedirettore di un telegiornale nazionale, e la professoressa di liceo 52enne di Treviso accusati di concorso di violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pornografico. I nomi dei due, finiti al centro di un’ avviata a Roma e coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri con i del Nucleo investigativo, non vengono resi noti per tutelare il più possibile l’identità dei minori coinvolti nei fatti, ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. 

A far partire le indagini era stata infatti la denuncia presentata dall’ex compagno della , dopo che la figlia aveva raccontato di aver trovato sul pc della una chat in cui venivano scambiate foto e messaggi a sfondo sessuale che ritraevano minori, tra i quali anche lei e i suoi due cuginetti di 5 e 8 anni. Proprio nell’interesse supremo dei giovanissimi e dei bambini, il Codice deontologico dei prevede, nelle vicende “che coinvolgono persone , sia in qualità di protagonisti che di o testimoni”, di non diffondere personali e “ogni altra circostanza ed elemento che possano, anche indirettamente, consentire la loro identificazione, avendo cura di evitare sensazionalismi e qualsiasi forma di speculazione. La necessità di tutela è finalizzata ad impedire che l’informazione possa incidere sull’armonico sviluppo della loro personalità, turbare il loro equilibrio psico-fisico e influenzare negativamente la loro crescita”.  

La Carta di Treviso, documento che punta proprio a proteggere i minori quando sono oggetto di informazione, ricorda che “va garantito l’anonimato del coinvolto in fatti di cronaca” e va anche “evitata la pubblicazione di tutti gli elementi che possano con facilità portare alla sua identificazione” come ad esempio “le generalità dei genitori”, “l’indirizzo” o “la scuola”. 

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