giovedì 13 Agosto 2026
Roberto Saviano ph Ansa

Minacciarono Roberto Saviano: condannati il boss Bidognetti e il suo avvocato

"Ci sono voluti 18 anni per una sentenza definitiva, io sconto da 20 la pena delle minacce mafiose", ha commentato il giornalista, ricordando che nessuna corte potrà restituirgli una vita al sicuro

Di Laura Laurenzi
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La Cassazione ha reso definitive le condanne ad 1 anno e mezzo di carcere per il capoclan di camorra Francesco Bidognetti e ad 1 anno e due mesi per l’ Michele Santonastaso nell’ambito del processo per le minacce rivolte al Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione.

Il caso risale al 2008, quando a Napoli nel corso del processo di secondo grado “Spartacus“, in cui il clan dei Casalesi era sotto processo per mafiosa”, i due giornalisti furono minacciati tanto da veder rafforzate le misure di sicurezza nei loro confronti.

Oggi, i giudici della quinta sezione penale della Cassazione hanno rigettato i ricorsi presentati dagli imputati contro la sentenza della , che lo scorso ha confermato la decisione di primo grado.

“L’insieme delle esternazioni lette pubblicamente in udienza dall’avvocato Michele Santonastaso fanno chiaramente intendere il messaggio implicito sottostante, di natura inequivocabilmente minatoria, che con la inconsueta lettura dell’atto di rimessione si intendeva far arrivare”, ha confermato la Corte riprendendo le parole dei giudici della Corte di Appello che avevano seguito il caso.

“Ci sono voluti 18 anni per una sentenza definitiva, mentre io sto scontando già da 20 la pena delle minacce mafiose”, ha scritto oggi Roberto Saviano sui suoi profili social, ribadendo che oggi lo non può sostenere di aver vinto: “Non è in grado di assicurarmi un futuro di libertà dal che incombe dal giorno in cui quella è stata pronunciata”. Una a metà, che non restituirà la sua a Saviano.

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