lunedì 28 Settembre 2026
Roberto Scarpinato ph Ansa

Scarpinato (M5S): “Delmastro in affari con riciclatori della mafia, lasci il ministero”

In esclusiva a La Sintesi, il senatore ha ribadito la gravità delle accuse nei confronti del Sottosegretario della Giustizia e ha invitato Meloni a "non derubricare la vicenda prendendoci in giro"

Di Laura Laurenzi
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“In che mani è il Ministero che amministra la giustizia ?”. È questa la domanda che si è posto il senatore del M5S Roberto Scarpinato commentando microfoni de La Sintesi la bufera che in questi giorni ha investito il Sottosegretario alla Giustizia Delmastro dopo l’indiscrezione de Il .

“Era in affari con una famiglia di riciclatori del clan di Michele Senese, un pezzo da novanta della mafia romana con interessi al Nord e all’estero”, ha ricordato Scarpinato prima di lanciare un duro affondo nei confronti della premier e della sua gestione della vicenda. “Giorgia Meloni cita continuamente a sproposito Paolo Borsellino e poi minimizza una vicenda di tale gravità, derubricandola a innocua leggerezza? Non ci prenda in giro e rimuova subito Delmastro da un ruolo che è inadatto a ricoprire”.

Il riferimento è alle parole della , che ieri intervistata nello speciale “Sì o no” del TgLa7, ha sostenuto che quella di Delmastro sarebbe stata solo una “leggerezza” finita al centro del dibattito pubblico come una sorta di giustizia ad orologeria in vista del voto sul Referendum per la Giustizia.

Secondo le opposizioni, però, la stessa Meloni sarebbe stata a conoscenza della questione da almeno un mese. Anche per questo, il ha chiesto che la vicenda finisca davanti alla Commissione antimafia, al fine di fare chiarezza sull’accaduto. Secondo Delmastro non ci sarebbe alcun illecito: “Si parla di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che si scopre essere ‘la figlia di’. Appena ho saputo ho lasciato la società”.

Oggi, però, risultano indagati e sua figlia Miriam con le ipotesi di reato di riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Un’inchiesta finalizzata a chiarire l’origine dei fondi con cui la famiglia ha investito nella società che gestisce il e che fu fondata anche da Demastro. Restano ancora numerosi i sulla vicenda, ma per le opposizioni resta impossibile credere che il Sottosegretario non fosse a conoscenza delle implicazioni dei suoi soci.

Leggi anche: Caso Delmastro, anche Miriam Caroccia indagata per riciclaggio

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