Dov’è finito il Leader Supremo? Mentre l’Iran festeggia il Nowruz (il capodanno persiano), il mistero sulla salute e sul ruolo di Mojtaba Khamenei si infittisce. Nessuna apparizione pubblica o in video ma nonostante ciò le intelligence di Stati Uniti e Israele sono sicure che l’erede di Ali Khamenei sia ancora vivo, nascosto da qualche parte ma non è detto che sia lui a comandare davvero.
L’allarme che ha spinto Cia e Mossad ad indagare è stato l’assenza di un messaggio video per le festività, sostituito da una fredda dichiarazione scritta che è stata letta sulla tv di Stato in occasione del Capodanno, che quest’anno arriva nel mezzo del conflitto e coincide con Eid al-Fitr, la fine del mese di Ramadan.
Il vuoto di potere e l’ombra dei Guardiani
Se Khamenei è vivo, ma non disponibile a parlare con nessuno, chi impartisce gli ordini? Qui il quadro si fa inquietante. L’eliminazione chirurgica di molti vertici del regime negli ultimi mesi ha mandato in frantumi la catena di comando e secondo i briefing inviati al presidente Donald Trump, l’Iran starebbe vivendo una crisi di leadership senza precedenti. A colmare questo vuoto non sarebbe un successore politico, ma i Guardiani della Rivoluzione (i Pasdaran). I militari avrebbero preso il controllo operativo del Paese, gestendo la crisi mentre tengono il Leader Supremo al sicuro, o forse isolato, in un luogo segreto.
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