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sabato 18 Aprile, 2026
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Elly Schlein a Torino per Libera sceglie il silenzio per via del referendum

La segretaria del Pd sfila al corteo per le vittime di mafia tra strette di mano e applausi, ma senza rilasciare dichiarazioni ufficiali. A pesare è il silenzio elettorale alla vigilia del voto per la Giustizia

Da Silvia Forconi
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Tra la folla di Torino

Tra le migliaia di giovani e le bandiere colorate di Libera, la presenza di Elly Schlein al corteo di Torino non è passata inosservata. La segretaria del Partito Democratico è arrivata in mattinata per partecipare alla manifestazione “Di verità e giustizia”, sfilando dietro lo striscione di “Avviso Pubblico” insieme al segretario della Cgil, Maurizio Landini.

Nonostante l’assedio dei cronisti, Schlein ha scelto di seguire le regole istituzionali rinunciando a interviste e battute politiche. A imporre il mutismo è il silenzio elettorale scattato proprio oggi, (rotto da Salvini con un post su X che invita a votare Si) alla vigilia del delicato referendum sulla riforma della giustizia. Una scelta di profilo basso nel linguaggio, ma di forte impatto visivo, che la vede camminare fianco a fianco con il mondo dell’associazionismo e del sindacato.

Il messaggio affidato ai social

Se davanti alle telecamere la segretaria ha preferito tacere, il suo pensiero è affidato a un post pubblicato sui propri canali social: «Come ogni anno, anche per questo 21 marzo, stavolta a Torino, camminiamo insieme a Libera, a tante associazioni e giovani nella Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie».Un impegno che Schlein definisce come una marcia «fianco a fianco coi loro familiari che ancora lottano per avere verità e giustizia».

Un pensiero che incrocia, seppur a distanza, le parole della Premier Giorgia Meloni, che ha affidato a X un messaggio solenne per omaggiare quelli che definisce “eroi silenziosi”. Per la Presidente del Consiglio, il peso del sacrificio delle vittime e delle loro famiglie è un «dolore che riguarda l’intera Nazione». Nel ringraziare chi non ha mai piegato la testa di fronte ai ricatti del crimine organizzato, dai servitori dello Stato ai semplici cittadini, Meloni ha ribadito la missione del governo: «A noi il compito di non dimenticare e di portare avanti l’opera di chi ha sempre creduto in un’Italia più forte, più giusta e libera da ogni forma di mafia».

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