domenica 27 Settembre 2026

Elly Schlein a Torino per Libera sceglie il silenzio per via del referendum

La segretaria del Pd sfila al corteo per le vittime di mafia tra strette di mano e applausi, ma senza rilasciare dichiarazioni ufficiali. A pesare è il silenzio elettorale alla vigilia del voto per la Giustizia

Di Silvia Forconi
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Tra la folla di

Tra le migliaia di giovani e le bandiere colorate di Libera, la presenza di Elly Schlein al corteo di Torino non è passata inosservata. La segretaria del è arrivata in mattinata per partecipare alla “Di verità e giustizia”, sfilando dietro lo striscione di “Avviso Pubblico” insieme al segretario della Cgil, Maurizio Landini.

Nonostante l’assedio dei cronisti, Schlein ha scelto di seguire le regole istituzionali rinunciando a interviste e battute . A imporre il mutismo è il silenzio elettorale scattato proprio oggi, (rotto da Salvini con un post su X che invita a votare Si) alla vigilia del delicato referendum sulla riforma della giustizia. Una scelta di profilo basso nel linguaggio, ma di forte impatto visivo, che la vede camminare fianco a fianco con il mondo dell’associazionismo e del sindacato.

Il messaggio affidato ai social

Se davanti alle telecamere la segretaria ha preferito tacere, il suo pensiero è affidato a un post pubblicato sui propri canali social: «Come ogni anno, anche per questo 21 marzo, stavolta a Torino, camminiamo insieme a Libera, a tante associazioni e giovani nella Giornata della memoria e dell’impegno per le innocenti delle mafie».Un impegno che Schlein definisce come una marcia «fianco a fianco coi loro familiari che ancora lottano per avere verità e giustizia».

Un pensiero che incrocia, seppur a distanza, le della Premier Meloni, che ha affidato a X un messaggio solenne per omaggiare quelli che definisce “eroi silenziosi”. Per la , il peso del sacrificio delle vittime e delle loro famiglie è un «dolore che riguarda l’intera Nazione». Nel ringraziare chi non ha mai piegato la testa di fronte ai ricatti del crimine organizzato, dai servitori dello ai semplici , Meloni ha ribadito la missione del governo: «A noi il compito di non dimenticare e di portare avanti l’opera di chi ha sempre creduto in un’Italia più forte, più giusta e libera da ogni forma di mafia».

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