giovedì 13 Agosto 2026
Giuseppe Conte fuori da Montecitorio. Fotogramma del video caricato sui suoi social.

“Il tempo di Meloni è finito”: Conte accelera sull’alleanza progressista

Il presidente del M5S difende la solidità del campo progressista e attacca la gestione del governo in politica estera e sulla sanità. La strada per la rinascita è nella costruzione di un’alternativa credibile

Di Laura Laurenzi
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Il tempo del governo Meloni sta scadendo. Lo ha ribadito il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nel suo intervento all’assemblea Officina Repubblicana al Teatro Flaiano a Roma. Dopo quattro anni di promesse non mantenute, di slogan rimasti tali e di un popolo che ha pagato sulla propria pelle gli sbagli e le mancanze dell’esecutivo, il è pronto a fronteggiare l’ e a dare al Paese le risposte di cui ha bisogno.

“Tocca a noi rimediare ai fallimenti anche della politica internazionale del governo Meloni”, ha spiegato il presidente del M5S, Giuseppe Conte, sottolineando che la narrazione della maggioranza secondo cui il non trova una quadra sui temi di non sarebbe veritiera. Se è vero che il campo progressista ha presentato risoluzioni diverse per quanto riguarda la posizione dell’Italia al prossimo Consiglio europeo, Conte ha ricordato che tutte le proposte avevano comunque una base comune. Una vicinanza di intenti che dimostra la compatibilità delle varie forze politiche, che però restano autonome le une dalle altre.

La maggioranza cede sotto il peso delle differenze

Una situazione che invece non si ritrova nella maggioranza, dove i tre principali partiti hanno posizioni piuttosto diverse sulla politica estera. Un esempio è il tema dell’adesione dell’Ucraina all’Ue, con la Lega che ha strappato con il resto della coalizione dicendosi del tutto contraria alla possibilità. Queste fratture iniziano a essere non più ignorabili e dimostrano l’ del governo di procedere verso soluzioni comuni che possano aiutare la Nazione. Così, al momento i giovani, le famiglie, i laureati e gli industriali continuano a non avere risposte da un governo che continua a comunicare tramite slogan, come se fosse ancora in campagna elettorale.

I rischi del piano di riarmo siglato da Meloni

Uno dei più controversi riguarda l’ per il riarmo. Un’ che prevede l’utilizzo di più di 14 miliardi per l’acquisto di armamenti e sistemi di difesa e di sicurezza. Il tutto mentre in Italia imperversa una crisi energetica e salariale. “Sono un grande fautore della comune difesa europea, ma non la stiamo facendo, stiamo buttando i soldi”, ha spiegato Conte, criticando nel merito l’iniziativa del governo Meloni. Secondo il leader pentastellato questa spesa non farà altro che favorire la Germania, per cui la soluzione è tornare al tavolo con l’Europa e trovare una soluzione che permetta di razionalizzare una spesa che altrimenti sarebbe ingestibile.

Conte sulla riforma dei medici di base

In più, sul piano interno, si allarga la crisi del Sistema sanitario nazionale. L’ultima conferma è arrivata con il dietrofront del governo sulla riforma dei medici di base. “Sulle case di comunità non sanno che pesci prendere per metterci del personale”, ha spiegato, ricordando le che questa mancanza potrebbe avere sui cittadini.

Conte: “Costruiamo una coalizione che non è mai andata insieme”

Proprio di fronte a queste difficoltà, Conte ha voluto rassicurare gli elettori, ricordando che il campo progressista “non sta partendo da zero”, ma ha già iniziato a mettere insieme i vari progetti condivisi in questa legislatura. Si tratta quindi di una base di partenza per costruire una possibile alleanza. “Noi per la prima volta stiamo costruendo una coalizione che non è mai andata insieme”, ha spiegato. E per quanto riguarda il programma del M5S, Conte ha annunciato che a breve saranno presentati gli obiettivi politici del Movimento.

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