Roberto Vannacci, per ora, rimane isolato. La prima assemblea costituente di Futuro Nazionale non ha visto la partecipazione dei leader di centrodestra, che hanno preferito ripiegare sui delegati. “Sarebbe stato corretto secondo me rispondere. Che non siano venuti è un problema loro, non mio”, ha commentato il neosegretario di partito. Ma anche a distanza il verdetto dell’esecutivo non è positivo. Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati si dissociano dalla linea politica del generale.
Lo fa il vicepremier Antonio Tajani che, a margine del Congresso regionale tenutosi a Cagliari, afferma: “Mi dispiace che Futuro Nazionale abbia scelto di fare la quinta colonna della sinistra, abbandonando il centrodestra in maniera molto chiara, votando sempre contro il Governo”. E lo segue il segretario di Noi Moderati Maurizio Lupi, che sottolinea: “Quando si vota per sei volte contro la fiducia al Governo, si prende una strada incompatibile con quella del centrodestra. Vannacci oggi è agli antipodi rispetto alla nostra visione: lui è il Polo Sud, noi siamo il Polo Nord”.
La scelta, insomma, di votare spesso e volentieri – la premier Giorgia Meloni in Aula ha sottolineato che ciò è avvenuto per sei volte – insieme alla sinistra ha provocato dei malumori all’intero della maggioranza. La percezione è che Vannacci non sia rivale solo del fronte progressista, ma che faccia opposizione anche a coloro che, in teoria, dovrebbero giocare nella sua stessa squadra.
Il generale comunque tira dritto. Intercettato dai cronisti, ha affermato con convinzione: “Non ho avuto parole tenere da loro, ma questa è la politica”.
La destra fa muro
Tra chi esprime dispiacere per il modus operandi del generale e chi lo osserva senza esprimere un parere precipitoso, c’è chi invece non ha dubbi sulla possibilità di coinvolgere Futuro Nazionale nella coalizione di centrodestra. “Oggi non è all’ordine del giorno. Si è chiamato fuori votando la sfiducia al Governo”. Sono le parole del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, pronunciate dopo il suo intervento al Forum di Masseria. Ha poi aggiunto: “Lui farà il suo lavoro, però lo sta facendo insieme alle sinistre e questo ci convince poco”.
Ma è dalla Lega che arriva l’attacco più duro. In particolare, a intervenire è il vicepresidente del Senato – e commissario del Carroccio a Pavia – Gian Marco Centinaio: “Vannacci nasce e si alimenta con i nostri errori, non ha mai amministrato un Comune o una Regione e nemmeno un ministero a Roma, quindi parla di teoria senza sapere come si fa a governare: mi ricorda i grillini ai tempi del ‘Vaffa Day’, poi quando sono andati al Governo hanno capito che governare è un’altra cosa. La Lega ha amministratori seri e capaci: dobbiamo esaltare le nostre eccellenze”.
In sintesi, per i leghisti il successo del segretario di Futuro Nazionale tra gli elettori di destra nasce semplicemente da errori di valutazione del Carroccio e dei suoi alleati. Il problema, di conseguenza, non sussiste qualora il centrodestra impari ad aggiustare il tiro e intercettare i cittadini insoddisfatti. Infatti Centinaio specifica: “Il nostro obiettivo non è contrastare Vannacci. Il nostro obiettivo è lavorare seriamente per i cittadini italiani“.
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