lunedì 15 Giugno 2026
Giornata per le vittime della mafia

Torino ricorda le vittime della mafia. Don Ciotti: “Siamo la speranza che non si arrende”

Il corteo raggiungerà piazza Vittorio Veneto dove verranno letti i nomi delle 1117 vittime della criminalità organizzata

Da Maria Vittoria Ciocci
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Il 21 marzo, primo giorno di primavera, celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle innocenti della mafia. Una ricorrenza promossa dall’associazione Libera dal 1996 e riconosciuta grazie all’approvazione della legge n.20 dell’ 2017. La scelta della data non è casuale: all’alba di una nuova stagione di rinascita, si onora la speranza. Un valore che fa da pilastro nella lotta contro la organizzata.

L’iniziativa nasce da un incontro. Carmela Montinaro – madre di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, nella – disse a Don Luigi Ciotti: “Il mio dolore era non sentir mai pronunciare il nome di mio “. E da quella toccante riflessione prese forma il desiderio di ricordare ogni vittima, fino al riconoscimento della ricorrenza. Questo, anche grazie al contributo di Saveria Antiochia, madre di un altro agente caduto per mano mafiosa.

E infatti il culminerà con la lettura pubblica dei nomi delle vittime, ormai più di mille – , giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici, amministratori locali e semplici cittadini – di fronte familiari, ai rappresentanti delle istituzioni e all’intera comunità.

La prima edizione si svolse a Roma, con circa 500 partecipanti. Negli anni la mobilitazione è aumentata in modo significativo: nel 2015, a Bologna, si riunirono oltre 200mila persone. L’ultima volta che la Giornata si celebrò a Torino era il 2006. Oggi, il corteo raggiungerà piazza Vittorio Veneto da piazza Solferino. La lettura dei 1117 nomi inizierà alle 11. Mentre alle 12 è prevista la riflessone conclusiva di Don Ciotti.

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