Per molti la guerra è una semplice scommessa. Mentre in Iran milioni di cittadini osservano con ansia i cieli, col terrore di intravedere un drone Usa o israeliano, c’è chi nel mondo si concentra a capire in che modo arricchirsi con i conflitti in corso.
È il caso di un utente della piattaforma di scommesse predittive Polymarket, che in questi primi 7 giorni di guerra in Medio Oriente ha già guadagnato circa 99 mila dollari. In che modo? Semplicemente puntando con successo sulla data del primo attacco statunitense all’Iran e sull’eliminazione della Guida suprema Ali Khamenei.
Non ancora soddisfatto, è tornato al centro delle cronache con una scommessa sulla possibile data dell’entrata fisica delle truppe Usa in Iran. In palio c’è un bottino da 100mila dollari. Per vincere però, sarà necessario che i militari in uniforme, ad esclusione degli agenti dell’intelligence, mercenari e consiglieri, entrino fisicamente nel territorio di Teheran. Una scommessa macabra, che sembra dimenticare del tutto le atrocità che un’operazione simile porterebbe con sé.
L’amministrazione Trump, per il momento, non ha escluso un intervento delle truppe di terra nel Paese islamico, tanto che il presidente Usa ha dichiarato al New York Post di non poter scartare l’invio di soldati nel caso in cui questa opzione “si rendesse necessaria”.
Anche il segretario della Guerra, Pete Hegseth, ha sostenuto che gli Stati Uniti, “andranno lontano quanto necessario per difendere gli interessi americani”, chiarendo che questo obiettivo potrebbe essere perseguito anche con l’invio di soldati.
Ora, quindi, l’attenzione è tutta sul fortunato scommettitore. Secondo alcuni, l’account denominato BulkeyBull potrebbe essere un “sospetto insider militare”, come spiegato dalla piattaforma di analisi PredictFolio.
Una possibilità che riaccende il dibattito negli Usa sulla regolamentazione dei mercati predittivi in ambito militare e geopolitico, visto che lo scorso febbraio erano già stati arrestati due israeliani per insider trading su Polymarket legato al conflitto iraniano.
Proprio per evitare che casi simili si ripetano, il deputato democratico Mike Levin ha annunciato su X di star lavorando a una legge per vietare permanentemente le scommesse sulla guerra, definendo Polymarket “un casinò sulla guerra”.
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