martedì 28 Luglio 2026
Hegseth

Hegseth: “Le spiagge europee sono prese d’assalto dai migranti, l’Italia farà qualcosa?”

Durante il suo intervento in occasione dell'82esimo anniversario dello sbarco in Normandia, il capo del Pentagono invita i Paesi Ue a trovare una soluzione "a questa invasione"

Di Maria Vittoria Ciocci
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Il capo del Pentagono è intervenuto a Colleville-sur-Mer per celebrare l’ottantaduesimo anniversario dello sbarco in Normandia. La straordinaria operazione “Overlord” che fece capitolare l’esercito nazista nella occupata.

Durante il discorso però, Hegseth ha fatto un paragone curioso: “Purtroppo oggi diverse spiagge europee sono prese d’assalto da varie ideologie pericolose. Sulle spiagge della Spagna, dell’Italia, della Grecia e della Bulgaria, arrivano barche e uomini. Quando si decideranno le capitali europee a fare qualcosa contro quest’?”. In sostanza, ha paragonato l’invasione tedesca che scappano dalla terra d’origine per raggiungere le nostre coste.

Non solo, ha infatti ribadito: “Prego e credo non sia troppo tardi. Gli uomini che combatterono e morirono qui riportarono la in Europa. Quella libertà deve essere mantenuta da questa generazione di leader e combattenti, o quello per cui essi combatterono sarà stato solo temporaneo”. Un monologo patriottico pronunciato di fronte alla ministra della Difesa francese Catherine Vautrin, evidentemente spaesata e confusa.

L’anti-europeismo dei trumpiani

L’amministrazione Trump non nutre particolare considerazione per l’Unione Europea. Non è una novità. Fu proprio Pete Hegseth a definire “scrocconi” gli Stati membri, in una diffusa nel mese di marzo del 2025. Ed è la ragione per la quale il tycoon ha imposto un investimento del 5% del nella difesa a tutti i Paesi . Impegno che alla fine hanno siglato, ad eccezione della Spagna, pur considerandolo un obiettivo difficilmente sostenibile.

Il capo del Pentagono, peraltro, ha sottolineato che “la libertà non è gratis e la pace non si avvera per magia, ma si acquista con determinazione, onore e forza” e dunque gli alleati “devono essere lì al nostro fianco, spalla a spalla”, con l’America che “fa da guida”.

È un monito che nasce dalla convinzione dei trumpiani che i Paesi Ue si limitino a godere del famoso “ombrello Usa” senza però partecipare attivamente alla difesa dei confini.

E così la frustrazione del Presidente, che più volte ha invitato gli alleati occidentali a partecipare al conflitto mediorientale, si è tradotta nell’ordine di ritiro di parte delle truppe statunitensi dalle sparse a macchia di leopardo nel “Vecchio Continente”.

Ora però, di fronte a un’escalation militare che come un effetto boomerang ha colpito Washington, Hegseth ha utilizzato un tono più conciliante e individuato un potenziale nemico comune: i migranti.

Leggi anche: Il piano dell’opposizione contro la legge elettorale: usare gli emendamenti per spaccare il centrodestra

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