Secondo l’Osservatorio sui prezzi del ministero delle Imprese, la benzina ha raggiunto la soglia dei 2 euro al litro, mentre il diesel è stabile a 2,161 euro. Entrambi lievitano in autostrada, con la benzina che supera i 2,050 euro e il gasolio che si impenna a 2,228 euro. E sono, peraltro, i prezzi della modalità self service.
Il Codacons evidenzia che «in tre settimane il prezzo medio del gasolio è salito di 27,9 centesimi di euro sulla rete ordinaria e di 26 centesimi in autostrada, mentre la benzina è rincarata di 16,5 centesimi». Questo, spiega Confesercenti, si traduce in un incremento della spesa generale di «700 milioni di euro». Un aumento che impatta sul settore terziario, ma anche sulle famiglie, molte delle quali dovranno rinunciare alle vacanze.
A Palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni ha convocato un vertice con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Sul tavolo, oltre alla possibilità di chiedere alla Commissione UE di accedere alla clausola di salvaguardia nazionale e scorporare le spese per l’energia dal bilancio, anche l’eventuale attivazione delle «accise mobili», un sistema che consente allo Stato di ridurre la tassa fissa sui carburanti per compensare i rincari, restituendo – in sintesi – ai cittadini ciò che guadagna in più dall’IVA. Per fare questo, però, Giorgetti ha spiegato di dover aspettare la fine del mese, così da conteggiare l’aumento stabile dei prezzi e quindi l’IVA in più incassata. Si tratta, ad ogni modo, di una misura che non risolve il problema.
Tra le preoccupazioni, c’è anche l’aumento delle quotazioni del gas. Il 24 luglio Amsterdam ha chiuso con un’impennata del 2,7% a 63,6 euro al megawattora e questo si tradurrà in un ulteriore incremento del costo delle bollette, tanto che Bloomberg anticipa un’esplosione dei prezzi in Europa il prossimo inverno. «Il Governo non sa che pesci prendere. Non ha riattivato neanche le accise mobili: uno strumento doveroso, già previsto dalla legge e a costo zero per l’erario», ha quindi affermato il responsabile economia del Pd Antonio Misiani.
Interviene anche la deputata del M5S Chiara Appendino, che sottolinea: «Giorgia, prendi la macchina e vai a fare il pieno», le sue parole, «Proprio davanti a una pompa di benzina, promettevi di abolire le accise quando eri all’opposizione».
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