mercoledì 28 Ottobre 2026
Finanza globale

Gli scommettitori puntavano sulla morte di Khamenei mentre il governo italiano non sapeva nulla dell’attacco

Sui mercati predittivi giravano milioni di dollari sulle bombe e sulle date dei raid prima dell'attacco americano.

Di Redazione
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L’ all’ era scritto nei flussi di denaro prima ancora che nei comunicati ufficiali. Mentre Stati Uniti e preparavano le operazioni militari, su Polymarket volavano per oltre 529 milioni di dollari sulla data dei raid. Sei account nati a febbraio hanno incassato circa un milione puntando sul 28 febbraio, con acquisti fatti poche ore prima delle esplosioni. Per gli analisti è un quadro che ricorda l’insider trading, anche se le restano fragili. Intuito, fortuna e informazioni riservate si confondono.

In tutto questo, l’Italia guardava da fuori. Il non sapeva nulla dell’attacco, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto restava bloccato a Dubai. Nessun canale aperto, nessuna informazione preventiva, nessun segnale utile. Da una parte i mercati che “prevedono” la , dall’altra un alleato tenuto fuori dal gioco.

Il caso più eclatante riguarda un trader noto come “Magamyman”, che ha guadagnato oltre 553mila dollari scommettendo sulla della Guida suprema iraniana, Ali . Le operazioni hanno attirato l’attenzione del Congresso USA. Il senatore democratico Chris Murphy ha parlato di un sistema che spinge chi ha accesso a informazioni sensibili a fare profitti sulla guerra.

La Casa Bianca ha negato legami diretti, ma i rapporti tra l’universo Trump e Polymarket esistono: Donald Trump Jr. è consulente della piattaforma e fondi vicini alla famiglia hanno investito milioni nel progetto. Intanto, altri mercati come Kalshi hanno bloccato e rimborsato scommesse legate alla morte di Khamenei per evitare violazioni di legge.

Il quadro è semplice: c’è chi scommette sulla guerra e chi la subisce. E poi c’è chi, come l’Italia, resta fuori dai tavoli dove le decisioni passano prima dal denaro che dalla . Un paradosso che pesa più delle bombe: il conflitto era già quotato, mentre Roma era ancora all’oscuro.

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