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sabato 18 Aprile, 2026
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Teheran, residenza Khamenei

La guerra si estende ai paesi del Golfo

L'Iran non cede agli attacchi statunitensi. Trump avverte: "Il conflitto potrà durare anche un mese"

Da Alessandro Marotta
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Si allarga il conflitto. L’Iran ha attaccato Paesi in tutto il Medio Oriente. Hezbollah lancia missili su Israele che nel frattempo lancia un’offensiva in Libano causando 31 morti e centinaia di feriti. Il segretario della difesa statunitense Pete Hegseth “chi uccide americani sarà braccato senza pietà”.

Cosa sta succedendo

L’Iran non intende arrendersi, a poco sembrano essere servite le minacce di Trump che già avverte “la guerra durerà un mese”. Questa mattina, annuncia il Ministero della difesa del Qatar,  i missili iraniani hanno colpito due impianti energetici nel paese. Un drone carico di esplosivo ha colpito una petroliera battente bandiera delle Isole Marshall nel Golfo di Oman, uccidendo un marinaio indiano, ha riferito il Centro per la sicurezza marittima dell’Oman. L’attacco è avvenuto al largo di Muscat e la nave sarebbe la MKD VYOM. L’Iran intanto ha minacciato le navi dirette verso lo Stretto di Hormuz, snodo chiave per il traffico mondiale di petrolio.

Libano ed Hezbollah

Il presidente libanese Joseph Aoun ha definito illegali gli attacchi missilistici di Hezbollah contro Israele, affermando che offrono solamente un pretesto per colpire il Libano. Il governo ha tenuto una riunione di gabinetto di cinque ore sull’azione di Hezbollah, che ha provocato dure ritorsioni israeliane e lo sfollamento di decine di migliaia di persone. Il ministro dell’Informazione Paul Morcos ha citato Aoun, sottolineando come gli attacchi di Hezbollah “non difendono il Libano né proteggono i libanesi. Stiamo vedendo edifici crollare sui residenti mentre dormono.” Nel frattempo l’Idf annuncia di aver eliminato il capo dell’intelligence di Hezbollah.

Il nucleare

L’ambasciatore iraniano presso l’agenzia nucleare ONU, Reza Najafi, ha detto che raid congiunti di Stati Uniti e Israele hanno colpito il sito di arricchimento di Natanz. Washington e Tel Aviv non hanno confermato. Il sito era già stato bombardato dagli USA durante la guerra di 12 giorni tra Iran e Israele a giugno. Najafi ha condannato gli attacchi, definiti illegali e brutali. Il direttore dell’Aiea, Rafael Grossi, avverte: la situazione è molto grave. Non si esclude un rilascio radiologico. Possibili evacuazioni su vasta scala, anche oltre grandi città.

Cosa vuole l’Iran

L’Iran lo ha detto chiaramente: “reagiremo per fare male”. Non sembrano esserci i margini di un accordo e i missili sono l’unica fonte di deterrenza che l’Iran possiede. Il suo obiettivo? Non riuscendo a colpire direttamente Usa e Israele vuole continuare a bombardare tutti i paesi in Medio-Oriente che gli forniscono appoggio. Paradossalmente, è nell’interesse iraniano estendere il conflitto a livello regionale. L’intento è spaventare i paesi occidentali, forse non disposti ad avviare anche un’operazione terrestre

A cura di Alessandro Marotta

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