lunedì 28 Settembre 2026
Gianluca Caramanna. ANSA_Alessandro Di Meo

Il dopo Santanchè è già iniziato: il totonomi

In attesa delle dimissioni della Ministra, governo e Meloni a caccia del successore

Di Giustino Marai
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Caduti Delmastro e Bartolozzi, si attendono a stretto giro anche le dimissioni della Ministra del Turismo Daniela Santanchè, già a processo per falso in bilancio nel caso Visibilia e a rischio di ulteriori rinvii a giudizio per truffa ai danni dell’Inps e per due o addirittura tre casi di bancarotta delle sue società Ki Group srl, Bioera e Ki Group Holding .
Oltre alle opposizioni, anche i colleghi della maggioranza e del suo stesso partito, inclusa Giorgia Meloni, le chiedono sempre più insistentemente di fare un passo indietro. Quando Santanchè prenderà finalmente atto che la sua sorte è segnata, il governo dovrà avere già pronto un nuovo Ministro del Turismo, salvo che Giorgia Meloni non decida per il momento di tenersi il dicastero ad interim.
Quali sono le alternative?

Caramanna in pole

Secondo fonti ben informate, in pole ci sarebbe il deputato di Fratelli d’ Gianluca Caramanna, responsabile per il turismo del partito e già consigliere della Santanchè, oltre che capogruppo di FdI in Attività produttive e membro della Commissione di Vigilanza . Caramanna è laureato in economia del turismo ed è stato eletto nel collegio uninominale Sicilia 1.
A giocare contro Caramanna sarebbe una prassi di partito, che non prevede incarichi di primo piano durante il primo mandato da parlamentari.

L’opzione Malagò

Tra i nomi valutati ci sarebbe anche quello di Giovanni Malagò, presidente del CONI dal 2013 e figura di lungo corso nel sistema sportivo italiano. romano, è stato protagonista dell’organizzazione di grandi eventi e del dossier per le Olimpiadi -Cortina 2026, lavorando a stretto contatto con Luca e Attilio Fontana. Meno sereni i rapporti con il Ministro dell’Economia Giancarlo  e il Ministro dello Sport Giovanni Abodi, ma nessuna frizione tanto grave da non poter essere lasciata alle spalle.

Un uomo del

La batosta referendaria che, nonostante una minore affluenza, ha riguardato soprattutto il Meridione, starebbe anche facendo ragionare il governo e la sua leader Giorgia Meloni sulla possibilità di cercare in quelle regioni il giusto per il Ministero del Turismo. Chi ventila questa possibilità, però, al momento non fa nomi.

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