lunedì 15 Giugno 2026

Ungheria, Gozi (Renew): “Sconfitta Orbán, battuta d’arresto per i sovranisti europei”

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La sconfitta di Viktor Orban nelle elezioni di ieri in Ungheria segna “una d’arresto per quelle forze sovraniste ed estremiste in tutta Europa, da Giorgia a Marine Le Pen, Robert e Aleksandar Vučić, che hanno legittimato e promosso questo modello illiberale”. Lo dichiara Sandro Gozi, segretario generale del Partito Democratico Europeo ed eurodeputato di Renew Europe.  

“Il popolo ungherese – continua Gozi – ha la sua scelta: Viktor Orbán è stato sconfitto. Questo segna la fine di un ciclo che ha messo in discussione i principi fondamentali della democrazia europea”.  

Il 2 a Budapest, il Pde ha organizzato l’evento “Russi, tornate a casa (Ruszkik haza!)” insieme a Péter Márki-Zay, ex candidato congiunto alla carica di primo ministro. L’evento ha messo in luce le preoccupazioni relative ai legami di Orbán con la Russia e ha ribadito l’impegno dei democratici europei per un’Ungheria pienamente europea e democratica. “Queste elezioni segnano il declino di un sistema costruito sull’erosione dello Stato di , sul controllo del pluralismo e sul confronto permanente con l’Europa”, continua Gozi.  

 

“Il voto ungherese – prosegue Gozi – è anche una chiara risposta alle interferenze esterne e ai rapporti instaurati negli ultimi anni con il regime di Vladimir Putin, nonché a quella rete internazionale, da Vladimir Putin a Donald , che ha alimentato e legittimato questa deriva”. 

“Questa è una sconfitta bruciante – continua – non solo per Putin e il suo modello, ma anche, e forse soprattutto, per la visione trumpiana incarnata da figure come Jd “, ha aggiunto Gozi. “Gli ungheresi hanno scelto la libertà, la dignità e l’appartenenza europea. Hanno dimostrato che l’Europa non è un ostacolo da aggirare, ma una comunità politica da rafforzare”. 

“Ora .- aggiunge – inizia una nuova fase, e non sarà facile. L’Unione Europea deve essere all’altezza della sfida: più politica, più coraggiosa e più capace di proteggere e promuovere lo Stato di diritto. La democrazia europea non si difende con le dichiarazioni, ma con l’impegno quotidiano di ogni Stato membro”, conclude Gozi. 

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