lunedì 15 Giugno 2026

Giornata emofilia, Riva (Cnel): “Servono più specialisti formati da valorizzare”

Da La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – “Il Cnel è la casa dei intermedi: per noi il primo aspetto importante è formare i professionisti che curano i pazienti emofilici. Il fatto critico è che non ci sono più colleghi che vogliano dedicarsi a questo tipo di attività ed è necessario capirne le ragioni, come le difficoltà di accesso al mondo del . Non si può pretendere che le persone facciano volontariato per anni, perché è un mestiere che prevede un grosso impegno da molti punti di vista: il medico che si occupa del emofilico, infatti, è una persona che non stacca mai dal punto di vista lavorativo ed è un aspetto che va riconosciuto, anche economicamente”. Lo ha detto Francesco Riva, consigliere del Consiglio dell’economia e del lavoro – Cnel, intervenendo oggi a al convegno per la XXII Giornata dell’emofilia, promosso da FedEmo. “E’ necessario che il medico specialista sia davvero preparato, perché è colui che prescrive la . In tale contesto, l’impegno del Cnel è proprio questo: aprire un tavolo tecnico con Fnomceo, università e istituzioni”, ha spiegato. 

Nel campo dell’odontoiatria – è emerso dal convegno – il Cnel sta sviluppando un progetto dedicato ai pazienti con malattie emorragiche congenite. Un tema che si intreccia con l’appello di FedEmo per la Giornata mondiale dell’emofilia: “Abbiamo aperto un tavolo tecnico al Cnel proprio sugli stili , con la deputata Simona Loizzo, presidente della Commissione Sanità, una collega odontoiatra maxillofacciale. Abbiamo fatto un primo al Cnel, poi alla e adesso ne faremo uno a maggio, durante l’Expo Dental. Il mondo odontoiatrico vede i pazienti emofilici in prima linea – ha sottolineato Riva – Nel momento in cui un dente erompe avviene un’emorragia. Pertanto, è essenziale che i colleghi odontoiatri vengano formati e questo è un aspetto che deve essere rilevante per il mondo istituzionale”. 

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata