Paolo Barelli resta al suo posto. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera ha respinto le indiscrezioni che parlavano di dimissioni, chiarendo la sua posizione al termine di un incontro a Palazzo Chigi. Nessun passo indietro, nessuna firma pronta sul tavolo. Solo, ha spiegato, discussioni interne che fanno parte della vita politica.
“Mica il capogruppo è roba mia, quando sarà il momento dirò che faccio altro semmai. A me non mi ha dimesso nessuno, avete parlato di firme, non ci sono firme, peraltro è pure brutto”, ha detto ai cronisti. Barelli ha ribadito che il suo riferimento resta il gruppo parlamentare che lo ha eletto, non pressioni esterne o dinamiche di corridoio.
Parole che suonano come un messaggio di sfida alla famiglia Berlusconi, che nei giorni scorsi avrebbe già individuato in Enrico Costa il possibile successore durante un vertice tenuto la settimana scorsa a Cologno Monzese insieme al segretario Antonio Tajani. Un segnale politico chiaro: Barelli non intende farsi da parte senza un confronto interno.
Barelli ha anche risposto sul ruolo della famiglia del fondatore nel partito. “Se la famiglia Berlusconi sta guidando positivamente il partito? Oddio, voglio dire, normalmente i partiti si guidano dall’interno, no? Loro hanno chiaramente un amore, un affetto scontato per il partito che è carne della loro carne, frutto del lavoro del grande padre. Poi c’è la quotidianità e bisogna starci dentro”.
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