domenica 27 Settembre 2026
Antonio Tajani e Marina Berlusconi

Tra i Berlusconi e Tajani un vertice fiume di 4 ore: trovata l’intesa sul nuovo capogruppo

Al posto di Paolo Barelli potrebbe arrivare Enrico Costa, una figura più conciliante rispetto a Mulè. "La visione sul futuro del partito è unitaria e condivisa", si legge nella nota di Forza Italia

Di Laura Laurenzi
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Il pranzo tra Berlusconi e il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, si è trasformato in un incontro fiume della durata di quasi quattro ore. Gli argomenti all’ordine del giorno, in fin dei conti, erano numerosi e le questioni da risolvere altrettanto. Prima tra tutti, la possibile sostituzione del capogruppo alla con un nome nuovo, magari più vicino alla linea degli eredi del Cavaliere.

All’uscita dalla sede di , a , le bocche dei quattro partecipanti all’incontro sono rimaste ben cucite. La primogenita Berlusconi, il vicepremier, l’ex braccio destro di Silvio Berlusconi, Gianni Letta, e Danilo Pellegrino hanno scelto la via del silenzio, lasciando alle note ufficiali l’onere di chiarire quanto accaduto. “L’incontro si è svolto in un di grande amicizia e cordialità“, si legge in un messaggio di FI, in cui viene specificato che la visione sul futuro del partito è “unitaria e condivisa”.

Tajani sembra blindato, eppure le voci di una crisi tra la famiglia del fondatore del partito e gli attuali vertici non si attenuano. Nonostante la conferma di una “rinnovata fiducia” in Tajani, si prospetta che nei prossimi giorni possano verificarsi nuovi mini-rimpasti in Forza Italia. Dopo la decisione di sostituire il capogruppo al , Maurizio , con , sembra che anche il ruolo di Paolo Barelli sia in bilico.

I nodi affrontati dai Berlusconi e Tajani

Da diversi giorni si ripete che il capogruppo alla Camera possa essere sostituito da Giorgio Mulè, attuale vicepresidente della Camera e figura molto vicina al gruppo editoriale della famiglia Berlusconi.  Sembra che sia stato trovato un accordo e che il nuovo capogruppo sia Enrico Costa, una figura più moderata ed equidistante dalle posizioni di entrambi. L’ennesimo smacco verso Tajani, costretto a subire le decisioni degli eredi del Cavaliere, nella consapevolezza che un cambio di vertice sia l’unica soluzione per accrescere i consensi di Forza Italia.

Un secondo aspetto su cui i due hanno discusso riguarda le tempistiche per i congressi regionali del partito. Gli stessi che dovrebbero portare all’incontro nazionale per l’elezione o la riconferma del segretario. Alcuni membri del partito avrebbero chiesto di diluire nel tempo questi incontri, al fine di ottenere il voto su Tajani dopo le . Così, anche in considerazione del risultato alle urne, sarà possibile decidere chi sia realmente adatto alla guida del partito. La soluzione, in questo caso, è stata quella di organizzare i congressi attraverso un cronoprogramma e celebrarli solo dove sono unitari.

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