lunedì 15 Giugno 2026
Antonio Tajani e Marina Berlusconi

Tra i Berlusconi e Tajani un vertice fiume di 4 ore: trovata l’intesa sul nuovo capogruppo

Al posto di Paolo Barelli potrebbe arrivare Enrico Costa, una figura più conciliante rispetto a Mulè. "La visione sul futuro del partito è unitaria e condivisa", si legge nella nota di Forza Italia

Da Laura Laurenzi
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Il pranzo tra Marina e il segretario di Forza Italia, , si è trasformato in un incontro fiume della durata di quasi quattro ore. Gli argomenti all’ordine del giorno, in fin dei conti, erano numerosi e le questioni da risolvere altrettanto. Prima tra tutti, la possibile sostituzione del alla Camera Paolo Barelli con un nome nuovo, magari più vicino alla linea degli eredi del Cavaliere.

All’uscita dalla sede di Mediaset, a , le bocche dei quattro partecipanti all’incontro sono rimaste ben cucite. La primogenita Berlusconi, il vicepremier, l’ex braccio destro di Silvio Berlusconi, Gianni Letta, e Danilo Pellegrino hanno scelto la via del silenzio, lasciando alle note ufficiali l’onere di chiarire quanto accaduto. “L’incontro si è svolto in un clima di grande amicizia e cordialità“, si legge in un messaggio di FI, in cui viene specificato che la visione sul del è “unitaria e condivisa”.

Tajani sembra blindato, eppure le voci di una crisi tra la del fondatore del partito e gli attuali vertici non si attenuano. Nonostante la conferma di una “rinnovata fiducia” in Tajani, si prospetta che nei prossimi giorni possano verificarsi nuovi mini-rimpasti in Forza Italia. Dopo la decisione di sostituire il capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri, con Stefania Craxi, sembra che anche il ruolo di Paolo Barelli sia in bilico.

I nodi affrontati dai Berlusconi e Tajani

Da diversi giorni si ripete che il capogruppo alla Camera possa essere sostituito da Giorgio Mulè, attuale vicepresidente della Camera e figura molto vicina al gruppo editoriale della .  Sembra che sia stato trovato un accordo e che il nuovo capogruppo sia Enrico Costa, una figura più moderata ed equidistante dalle posizioni di entrambi. L’ennesimo smacco verso Tajani, costretto a subire le decisioni degli eredi del Cavaliere, nella consapevolezza che un cambio di sia l’unica soluzione per accrescere i consensi di Forza Italia.

Un secondo aspetto su cui i due hanno discusso riguarda le tempistiche per i congressi regionali del partito. Gli stessi che dovrebbero portare all’incontro per l’elezione o la riconferma del segretario. Alcuni membri del partito avrebbero chiesto di diluire nel tempo questi incontri, al fine di ottenere il voto su Tajani dopo le elezioni Politiche. Così, anche in considerazione del risultato alle urne, sarà possibile decidere chi sia realmente adatto alla guida del partito. La soluzione, in questo caso, è stata quella di organizzare i congressi attraverso un cronoprogramma e celebrarli solo dove sono unitari.

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