lunedì 28 Settembre 2026

Rima Hassan: impunità di Israele in aumento nell’Ue, chiede stop accordo associazione

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “L’impunità” di Israele “aumenta” nel e nelle istituzioni dell’Ue. Lo dice l’eurodeputata francese della Left Rima Hassan (La France Insoumise), durante una conferenza stampa a , convocata per presentare la raccolta di un milione di , in soli tre mesi, per l’iniziativa dei cittadini europei “ per la “, che chiede la sospensione dell’accordo di tra l’Ue e Israele.  

“Nel 2002 nel Parlamento c’era una maggioranza per sospendere l’accordo di associazione Ue-Israele – dice l’eurodeputata, nata in in un campo profughi da una famiglia palestinese cacciata da Israele durante la Nakba – per fatti molto meno gravi” di quelli per i quali Israele è responsabile oggi. Eppure, “ora il solo fatto di proporre un dibattito” sulla questione “incontra ostacoli”. 

Per Hassan, “va messa in luce l’impunità di Israele, che aumenta nel Parlamento Europeo e nelle istituzioni Ue. Vent’anni fa l’accordo di associazione era già fortemente contestato”, per il mancato rispetto degli accordi di Oslo e per le azioni di Israele nei Territori Occupati.  

 

“Oggi – continua Hassan – siamo di fronte a crimini molto più gravi, con conseguenze nettamente peggiori. E, paradossalmente la risposta dell’Ue è molto più flebile. Di qui la necessità di mobilitare i cittadini”, conclude.  

Rima Hassan in Francia viene sospettata di apologia di terrorismo perché sostiene il diritto dei alla resistenza armata contro gli occupanti israeliani. E’ stata di recente rinviata a giudizio per un post sui in cui citava Kozo Okamoto, un militante dell’Armata Rossa Giapponese che nel maggio del 1972 compì una strage, insieme ad altri, all’aeroporto internazionale Ben Gurion a Lod, in Israele. Morirono 26 persone, delle quali 17 erano pellegrini cristiani provenienti da Rico, e altre ottanta rimasero ferite.  

La copresidente del gruppo The Left, Manon Aubry della France Insoumise, ha sottolineato la rapidità con cui sono state raccolte le firme necessarie, un milione, e prevede che “arriveremo a un milione e mezzo molto velocemente”. La Commissione “avrà sei mesi” per valutare l’iniziativa e rispondere. “La palla ora è nel campo della Commissione”, ha concluso Aubry. 

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