giovedì 13 Agosto 2026

Rima Hassan: impunità di Israele in aumento nell’Ue, chiede stop accordo associazione

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “L’impunità” di Israele “aumenta” nel Parlamento Europeo e nelle istituzioni dell’Ue. Lo dice l’eurodeputata francese della Left Rima Hassan (La France Insoumise), durante una conferenza a Bruxelles, convocata per presentare la raccolta di un milione di firme, in soli tre mesi, per l’iniziativa dei cittadini europei “Giustizia per la Palestina”, che chiede la dell’ di associazione tra l’Ue e Israele.  

“Nel 2002 nel Parlamento c’era una maggioranza per sospendere l’accordo di associazione Ue-Israele – dice l’eurodeputata, nata in in un campo profughi da una famiglia palestinese cacciata da Israele durante la Nakba – per fatti molto meno gravi” di quelli per i quali Israele è responsabile oggi. Eppure, “ora il solo fatto di proporre un dibattito” sulla questione “incontra ostacoli”. 

Per Hassan, “va messa in l’impunità di Israele, che aumenta nel Parlamento Europeo e nelle istituzioni Ue. Vent’anni fa l’accordo di associazione era già fortemente contestato”, per il mancato rispetto degli accordi di Oslo e per le azioni di Israele nei Territori Occupati.  

 

“Oggi – continua Hassan – siamo di fronte a crimini molto più gravi, con nettamente peggiori. E, paradossalmente la risposta dell’Ue è molto più flebile. Di qui la necessità di mobilitare i cittadini”, conclude.  

Rima Hassan in Francia viene sospettata di apologia di terrorismo perché sostiene il dei palestinesi alla armata contro gli occupanti israeliani. E’ stata di recente rinviata a giudizio per un post sui social in cui citava Kozo Okamoto, un militante dell’Armata Rossa Giapponese che nel maggio del 1972 compì una strage, insieme ad altri, all’aeroporto internazionale Ben Gurion a Lod, in Israele. Morirono 26 persone, delle quali 17 erano cristiani provenienti da Porto Rico, e altre ottanta rimasero ferite.  

La copresidente del gruppo The Left, Manon Aubry della France Insoumise, ha sottolineato la rapidità con cui sono state raccolte le firme necessarie, un milione, e prevede che “arriveremo a un milione e mezzo molto velocemente”. La “avrà sei mesi” per valutare l’iniziativa e rispondere. “La palla ora è nel campo della Commissione”, ha concluso Aubry. 

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