giovedì 13 Agosto 2026

Caso Denise, momenti di tensione tra Tony Pipitone e Piero Pulizzi. Piera Maggio: “Ricerca di sensazionalismi”

Di La Sintesi Online
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() – Nuova tensione nel caso di Denise Pipitone tra il padre biologico Antonino Pipitone e Pietro Pulizzi. A Mazara del Vallo, in di Trapani, è scattata una legale dopo un episodio avvenuto il 14 aprile 2026 in un’autofficina della città, che ha riacceso lo scontro tra le parti. 

 

A denunciarlo è il legale di Antonino Pipitone, Stefano Goiordano, che fa sapere di “avere notificato, in data 15 aprile 2026, un formale atto di diffida e intimazione al Sig. Pietro Pulizzi, residente in Mazara del Vallo, nell’interesse e su mandato del proprio assistito”.  

“L’atto trae origine da quanto accaduto il 14 aprile 2026 presso un’autofficina di Mazara del Vallo, dove il Sig. Pulizzi — alla presenza di terzi del tutto estranei alle vicende familiari — ha avvicinato il Sig. Pipitone nonostante l’esplicito e reiterato diniego di quest’ultimo, instaurando un contatto fisico non consentito e pronunciando ad alta voce dichiarazioni gravemente lesive dell’onore e della reputazione del nostro assistito, ivi comprese affermazioni relative a questioni di e di mantenimento dei figli, tuttora sub iudice in sede civile”, spiegano i legali.  

“Le condotte descritte — secondo la valutazione della difesa — integrano molteplici fattispecie di rilievo penale (artt. 595, 610, 612- e 660 c.p.), oltre a configurare illecito civile risarcibile ai sensi dell’art. 2043 c.c. Con il predetto atto si è pertanto intimato al Sig. Pulizzi di cessare immediatamente e definitivamente ogni tentativo di contatto o avvicinamento al Sig. Pipitone, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, nonché di astenersi dal pronunciare o diffondere a terzi dichiarazioni concernenti la persona, la vita familiare, la capacità genitoriale e il mantenimento dei figli del nostro assistito. Si è inoltre dato atto che il contenuto della diffida è stato integralmente comunicato alle Forze dell’Ordine competenti per territorio”. E ancora: “Ogni futura violazione delle intimazioni sarà immediatamente denunciata all’Autorità Giudiziaria, con contestuale richiesta di delle misure cautelari più appropriate, ivi compresa la misura del di avvicinamento ai sensi dell’art. 282-ter c.p.p. Il Sig. Pipitone si riserva sin d’ora ogni azione in sede civile per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi”.  

Immediata la replica di Piera Maggio, moglie di Pulizzi e madre di Denise Pipitone, nel 2004: “Respingiamo la ricerca di scalpore a fini meramente sensazionalistici, priva di fondamento. Il 14 aprile vi è stata soltanto una semplice richiesta di dialogo da parte di Pietro, che è stata rifiutata in maniera molto agitata. Nessun contatto fisico, nessuno scontro fisico né tanto meno “contatto fisico non consentito”. Disponiamo di inconfutabili che produrremo nelle sedi competenti. Tutte le differenti e fantasiose ricostruzioni saranno perseguite nelle sedi giudiziarie”, dice. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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