L’Unione europea si muove contro lo shock energetico causato dalle tensioni in Medio Oriente. La Commissione ha presentato il pacchetto Accelerate EU, che indica “regimi mirati di sostegno al reddito, buoni energia e programmi di leasing sociale, nonché la riduzione delle accise sull’elettricità per le famiglie vulnerabili” dal mese di maggio. Per sostenere gli Stati membri, verrà inoltre fornita “ulteriore flessibilità ai governi nazionali, comprese misure di emergenza a sostegno dei settori economici più esposti”.
Non solo, sarà presto istituito un nuovo Osservatorio sui carburanti, volto al monitoraggio della produzione, delle importazioni e delle esportazioni, ma anche dei livelli di scorte destinati al trasporto nel continente. L’obiettivo è di “individuare rapidamente potenziali carenze” e, di conseguenza, rilasciare “le scorte di emergenza” e “definire misure mirate per mantenere una distribuzione equilibrata dei carburanti”. L’impatto della chiusura dello Stretto di Hormuz si riversa sui prezzi ed è questa la principale preoccupazione della Commissione.
In un quadro come quello attuale, l’Unione europea ribadisce inoltre l’importanza della transizione verso “l’energia pulita”, così da sostituire le forniture di petrolio, gas e combustibili fossili. Soprattutto per i trasporti. Per questo, entro la stagione estiva la Commissione si impegna a presentare un Piano d’azione per l’elettrificazione, che prevede il potenziamento del sistema delle reti e il rafforzamento degli investimenti. Per concludere, si preannuncia maggiore flessibilità anche per quanto riguarda il quadro normativo dell’aviazione, che è uno dei settore più colpiti dalla crisi energetica in atto.
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