lunedì 15 Giugno 2026
Stretto di Hormuz, Donald Trump ph Instagram

Pronta una fregata italiana per lo Stretto di Hormuz, ma serve l’ok del Parlamento

La marina italiana si sta preparando per una missione nello Stretto di Hormuz, ma a tre condizioni: ci sia la tregua, ci sia un mandato internazionale e il via libera del Parlamento

Da Redazione
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La marina italiana è pronta a intervenire nello di Hormuz, ma a solo a condizione che vi sia uno stop delle ostilità, che vi sia un mandato internazionale e l’ok del parlamento. La ha preparato due , una nave logistica e una fregata per effettuare operazioni di bonifica nel corridoio marittimo.

Pronti a intervenire ma a concluso e con ok del Parlamento

Il Capo di Stato Maggiore della , ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, aveva confermato ieri alla Difesa, che l’Italia era preparata a effettuare “un’operazione di sminamento”, specificando che le “operazioni devono essere fatte in una situazione non conflittuale perché sono molto delicate e come tutte le operazioni in aree delicate comportano dei . Il nostro compito è mantenere i rischi al minimo possibile, questo lo facciamo tramite la tecnologia molto avanzata».

Le acque dello Stretto, infatti sono ritenute particolarmente pericolose causa della presenza di mine nei fondali e i possibili dei .
L’obiettivo è quello di garantire la navigazione a Hormuz, attraverso un’azione coordinata con Francia, Germanie e Regno Unito, così da mettere fine alla crisi energetica globale.

“Gli stipendi per Hormuz siano adeguati”

Per quanto riguarda il personale impiegato nello Stretto, il segretario generale aggiunto del Siulm Marina, Ciro Ironico, ha chiesto una remunerazione economica adeguata, coerente con il livello di rischio e responsabilità.

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