mercoledì 6 Maggio 2026
Flotilla per Gaza: “Intercettati da motoscafi israeliani”. Farnesina chiede informazioni a Tel Aviv

Gli attivisti della Flotilla tornano in Italia: “Il silenzio del governo su Thiago e Saif è complicità”

I membri della missione sono pronti a raccontare i dettagli della loro esperienza dopo l'abbordaggio e il sequestro delle imbarcazioni da parte dell'Idf: "Non è solo pirateria, Israele ha il supporto dell’Europa"

Da Redazione
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Iniziano i rimpatri degli attivisti della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria diretta a Gaza con cibo e generi di prima necessità, che è stata abbordata e sequestrata dalle Forze di Difesa israeliane nella notte tra il 29 e il 30 aprile. Tra i nomi dei membri della missione spicca quello di Tony La Piccirella, attivista barese di 35 anni che da anni si batte per la fine del genocidio a Gaza. L’uomo atterrerà alle 12 di oggi all’aeroporto di Fiumicino, dove incontrerà i cronisti per rendere pubblici i dettagli dell’abbordaggio.

“Torno per testimoniare quello che è avvenuto di fronte alle coste greche e il mio caso personale in isolamento”, ha infatti scritto sui suoi canali social, aggiungendo che le azioni di Israele non dovrebbero essere considerate un semplice atto di pirateria, ma la “consapevole conseguenza del supporto dei governi europei al regime israeliano”.

Inoltre, l’attivista ha posto l’attenzione sul fatto che il sequestro delle imbarcazioni della Flotilla sia avvenuto in acque internazionali, a poca distanza da Creta. Una testimonianza del fatto che a Israele sia permesso agire impunemente, anche in territori in cui non dovrebbe avere sovranità. “Il blocco navale imposto su Gaza si è esteso a tutto il Mediterraneo, sino alle nostre coste”, ha denunciato La Piccirella.

Il racconto dell’abbordaggio della Flotilla

Un secondo fattore da non trascurare sono le condizioni di coloro che ancora si trovano in Israele. Le foto che sono circolate ieri del brasiliano Thiago Avila e del palestinese con cittadinanza spagnola e svedese Saif Abukashek hanno dimostrato la violenza operata dal governo israeliano. I due attivisti sono apparsi tumefatti e provati dagli abusi che avrebbero subito in questi giorni.

“Il governo italiano continua a non assumere alcuna posizione pubblica”, ha criticato La Piccirella, sostenendo che tutto il mondo dovrebbe esprimersi per chiedere la liberazione dei due uomini. “Questo silenzio è complicità politica, chiediamo al governo italiano di attivarsi, condannare gli accadimenti e agire per interrompere ogni forma di sostegno politico a Israele“, ha continuato con un appello che però rischia di rimanere inascoltato come quelli precedenti.

Un richiamo condiviso anche da Global Sumud Italia, che ieri ha presentato un esposto contro Israele per ottenere il rilascio dei due attivisti. L’associazione ha inoltre confermato che diversi partecipanti alla missione hanno raccontato di violenze durante l’abbordaggio. Diversi attivisti hanno sostenuto di essere stati colpiti con pugni e calci e trascinati con le mani legate. Racconti che differiscono dalla versione di Israele, secondo cui gli arrestati avrebbero addirittura festeggiato a bordo delle loro navi, come spiegato dallo stesso ministro degli Esteri di Tel Aviv, Gideon Saar.

Leggi anche: Gaza dimenticata: i corpi di 8mila palestinesi sono ancora intrappolati sotto le macerie

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