Giorgia Meloni ha difeso con fermezza il ruolo centrale rivestito dall’Italia all’interno della Nato. Le accuse di Donald Trump, secondo cui gli alleati non avrebbero sostenuto adeguatamente gli Usa nella loro guerra contro l’Iran, non corrisponderebbero al vero e in quanto tali devono essere respinte. “Ci tengo a dire che l’Italia ha sempre mantenuto tutti gli impegni che ha sottoscritto, lo ha sempre fatto”, ha dichiarato oggi a margine del vertice della Comunità politica europea, mandando un messaggio chiaro agli Usa: “Non condivido il disimpegno e il possibile ritiro delle truppe statunitensi dall’Italia”.
La Presidente del Consiglio ha citato il caso dell’Afghanistan e dell’Iraq, guerre volute dagli Usa che hanno visto la partecipazione di truppe europee, ricordando il grande impatto che questo esercito internazionale ha avuto in questi conflitti. Eppure, questa giornata è anche la dimostrazione che in Europa c’è la volontà di svincolarsi dal giogo americano, così da avere più respiro e capacità di risposta agli attacchi del tycoon di turno.
Meloni si avvicina a Canada e Azeirbaijan
Così, dopo la tappa a Erevan, in Armenia, diversi leader si sono intrattenuti in visite di Stato nei Paesi vicini. Tra questi c’è la stessa Meloni, che si è recata a Baku, in Azeirbaijan, per incontrare i vertici del governo. L’obiettivo lo ha chiarito lei stessa: firmare nuovi accordi per l’importazione di petrolio e Gnl a prezzi non eccessivi.
La chiusura dello Stretto di Hormuz, dettata dalla guerra in Iran, sta spingendo l’Ue verso una diversificazione dei mercati. L’acquisto di greggio Usa, infatti, porta con sé conseguenze anche sul piano geopolitico. “Negli anni l’Ue ha dimostrato la sua capacità di reagire alle emergenze”, ha ricordato il capo del governo, spiegando che ora è arrivato il momento di concentrarsi su come anticipare queste crisi, magari con un piano strategico a lungo termine. Un obiettivo che però finora non è stato raggiunto.
Con il presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, ha ricordato che le forniture di gas e di petrolio verso l’Italia “sono state determinanti per la nostra sicurezza energetica fin dall’inizio della guerra in Ucraina”. Il tema dell’energia è stato affrontato da Meloni anche con il primo ministro del Canada, Mark Carney, il quale ha sfruttato questa cornice per avvicinarsi all’Europa. Un’alleanza che dimostra come l’esistenza di sfide comuni possa essere il cardine per la creazione di legami duraturi. Con entrambi i Paesi, quindi, l’obiettivo è consolidare questi scambi per ottenere risultati reciproci.
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