venerdì 14 Agosto 2026

Pnrr: scadenza Ue al 31 agosto 2026 per le riforme

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Commissione Europea ha pubblicato oggi le linee guida per la fase del piano di ripresa post-, confermando che gli Stati membri devono completare le riforme e gli promessi entro il 31 agosto 2026, per poter accedere ai pagamenti finali. 

Nel documento, la Commissione specifica le modalità di elaborazione delle di erogazione finale, in un momento cruciale, in cui i Paesi sono impegnati in una corsa contro il tempo per raggiungere gli obiettivi e le tappe fondamentali previsti dai rispettivi piani nazionali. 

Nello specifico, il documento stabilisce che tutte le riforme e gli investimenti legati ai piani devono essere completati entro il 31 agosto 2026 e che le misure adottate successivamente a quella data non saranno prese in considerazione, nella valutazione delle richieste di erogazione. 

 

A partire da fine agosto, i avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare le richieste di pagamento finali, corredate da tutta la documentazione e dalle necessarie a dimostrare il rispetto degli obiettivi prefissati. 

Bruxelles prevede una tempistica serrata per l’elaborazione di questi versamenti finali, con un periodo di due mesi per la valutazione preliminare delle domande e la loro presentazione al Comitato economico e finanziario. L’obiettivo è adottare le decisioni di pagamento entro metà dicembre ed erogarli entro la fine dell’anno. 

Le linee guida chiariscono anche come verranno gestite le non conformità nella fase finale del meccanismo. In particolare, la Commissione avverte che, dopo il 31 agosto 2026, non saranno più avviate procedure per concedere agli Stati membri una proroga. Invece, se gli obiettivi non saranno stati raggiunti, verranno applicati direttamente proporzionali agli

 

Inoltre, la Commissione specifica come verranno gestite le cosiddette “revoche”. Queste si verificano quando una riforma o un investimento inizialmente considerato conforme non soddisfa più i requisiti, il che potrebbe comportare delle riduzioni nei pagamenti finali. 

Allo stesso tempo, Bruxelles esorta gli Stati membri a rivedere i propri piani in anticipo e, ove necessario, ad apportare modifiche entro il 31 2026, avvertendo che, dopo quella data, sarà difficile garantirne l’approvazione entro i termini stabiliti. 

Oltre alla chiusura dello strumento, la Recovery and Resilience Facility la Commissione ricorda ai Paesi che devono continuare a rispettare gli obblighi di monitoraggio, audit e conservazione dei dati per garantire la tutela degli interessi finanziari dell’Unione, anche dopo l’erogazione degli ultimi

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