giovedì 16 Luglio 2026

Imprese, al Bite-Barilla l’evento finale del partenariato Pnrr OnFoods

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – Si è svolto lo scorso venerdì al Bite-Barilla innovation & technology experience di Barilla, il di innovazione del , l’evento finale del partenariato Pnrr OnFoods, ‘Dalla ricerca all’impatto’. Oltre 350 progetti totali attivati in tre anni, più di 1000 risultati scientifici prodotti tra articoli, report e materiali di approfondimento, oltre 150 imprese coinvolte lungo tutta la filiera e circa 20 milioni di euro mobilitati attraverso i Bandi a Cascata: sono alcuni dei numeri che sintetizzano la scala e l’impatto di OnFoods. Promosso nell’ambito della 4 del Pnrr il progetto ha riunito università, centri di ricerca e imprese con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per sistemi alimentari più sostenibili, sicuri e orientati alla . Accanto alla produzione scientifica, OnFoods ha contribuito al rafforzamento del sistema della ricerca attraverso il reclutamento e il coinvolgimento di centinaia di ricercatrici e ricercatori, con una particolare attenzione alle e allo sviluppo di competenze interdisciplinari. 

L’Università di Parma è stata l’ente proponente del progetto ed è la sede della Fondazione OnFoods, costituita proprio per coordinare le attività dei 26 partner. Anche la sede a Parma non è casuale, ma anzi sottolinea la centralità della città e della sua università nel contesto della formazione, della ricerca e dell’innovazione in ambito alimentare. 

“Per molti versi OnFoods è stata un’impresa senza precedenti”, commenta il Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Parma Paolo Martelli. “Una grande opportunità per dare slancio alla ricerca su alimenti, nutrizione e sostenibilità mettendo a strettissimo contatto, in un gruppo di lavoro molto ampio ed estremamente qualificato, università, istituti di ricerca e aziende leader del settore di tutta . In questi anni abbiamo lavorato insieme, con grande intensità, per affrontare le sfide globali e complesse dei sistemi agroalimentari. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo realizzato finora, ma non possiamo fermarci qui: è essenziale continuare a investire in nuove idee, in progetti che guardino al futuro e che possano realmente trasformare la società, la qualità e l’accessibilità dei sistemi agroalimentari”. 

Senza dimenticare una quota significativa di ricerca di base, uno degli elementi più rilevanti emersi dal progetto riguarda il ripensamento del rapporto tra ricerca e sistema produttivo. OnFoods ha superato una visione lineare del trasferimento tecnologico, costruendo un modello di collaborazione continuo e reciproco, in cui università e imprese hanno lavorato in un contesto condiviso, contribuendo insieme alla definizione dei problemi, allo sviluppo delle soluzioni e alla loro validazione in contesti reali. 

Le imprese coinvolte – dalle grandi aziende alle pmi – non sono state soltanto destinatarie dei risultati, ma hanno partecipato attivamente alle attività del partenariato, mettendo a disposizione competenze, e casi d’uso, e contribuendo a orientare le traiettorie della ricerca. Questo approccio ha reso più continuo il passaggio dalla conoscenza scientifica alla sperimentazione industriale, creando condizioni più favorevoli allo sviluppo di soluzioni applicabili e scalabili. La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali e con una sessione dedicata agli esiti più rilevanti del progetto, con gli interventi di Daniele Del Rio, presidente della Fondazione OnFoods, Patrizia Riso, coordinatrice del comitato scientifico, Claudia Favari, ricercatrice, e Fabrizio
Cobis del Ministero dell’Università e della Ricerca. 

“OnFoods ha dimostrato che il rapporto tra ricerca e impresa non può più essere pensato come un passaggio lineare, in cui la conoscenza viene prima prodotta e poi trasferita. In questi anni abbiamo lavorato per costruire un modello diverso, in cui ricerca e applicazione si sviluppano insieme, dentro gli stessi processi. Il risultato più importante è aver reso più continuo e naturale il passaggio tra conoscenza e sperimentazione, creando le condizioni perché l’innovazione sia realmente applicabile e duratura”, ha dichiarato Daniele Del Rio, presidente della Fondazione OnFoods. 

“L’esperienza in OnFoods conferma la centralità di un dialogo strutturato tra ricerca scientifica e applicazione industriale. Come Gruppo, abbiamo messo a disposizione competenze e , anche attraverso il BITE, un ecosistema di innovazione da oltre 13.000 metri quadri tra Innovation Center e impianti pilota, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in soluzioni scalabili e capaci di generare valore lungo tutta la filiera agroalimentare”, fanno sapere dal Gruppo Barilla. 

A seguire, la tavola rotonda ‘Dalla ricerca all’impresa (e ritorno)’ ha riunito rappresentanti del mondo accademico e industriale – tra cui Barilla, De’ Longhi Appliances e Agritech Center – per discutere risultati, criticità e prospettive future della collaborazione tra innovazione scientifica e sistema produttivo. Ospitato negli spazi del Bite, cuore dell’innovazione Barilla dove nascono e vengono testati i prodotti del futuro del Gruppo, l’evento ha offerto una rappresentazione concreta di un modello di innovazione in cui produzione di conoscenza, contesti industriali e sperimentazione si sviluppano in modo integrato. In questo senso, OnFoods si propone non solo come un progetto concluso, ma come un modello operativo per il futuro, fondato sulla co-produzione di conoscenza, sulla condivisione di infrastrutture e sulla capacità di integrare competenze e prospettive diverse. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata