giovedì 16 Luglio 2026

Flotilla, i due attivisti arrestati restano in carcere: tribunale Israele proroga di sei giorni la detenzione

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il di Ashkelon ha approvato una proroga di sei giorni della dei due attivisti della Global Sumud arrestati, Saif Abukeshek e Thiago Avila, accogliendo la richiesta della polizia israeliana. Lo riporta il sito di Haaretz spiegando che i due restano in carcere almeno fino a domenica. Il brasiliano Avila e Abukeshek, cittadino spagnolo-svedese di origine palestinese, sono considerati i leader della destinata a rompere il blocco navale imposto da Israele alla e per questo sono gli unici due detenuti in Israele sui 172 intercettati dalla marina al largo di Creta la scorsa settimana. 

“Il tribunale ha autorizzato la loro detenzione fino a domenica mattina”, ha dichiarato Miriam Azem, coordinatrice per la difesa dei diritti umani a livello internazionale presso l’ong israeliana Adalah. Gli attivisti sono sospettati da Israele di aver aiutato il nemico in guerra, di aver avuto contatti con un agente straniero, di appartenere a un’organizzazione terroristica e di averle fornito servizi, nonché di aver trasferito a un’organizzazione terroristica.  

Il spagnolo, José Manuel Albares, ha incontrato stamani la moglie di Saif Abukeshek. Fonti del ministero degli Esteri di Madrid hanno confermato che stamani c’era il console di Spagna a Tel Aviv quando è stata decisa la proroga di quella che Madrid bolla come “detenzione illegale” di Abukeshek e che il diplomatico “continuerà a fargli visita, garantendo piena protezione e restando in contatto costante con la famiglia”. “Il spagnolo chiede il suo rilascio immediato e che vengano rispettati tutti i suoi diritti”, hanno ribadito dal ministero guidato da Albares. 

La delegazione italiana di Global Sumud Flotilla ha rilanciato intanto l’appello dei lavoratori “per la costruzione di uno unitario contro la guerra, il riarmo, e in solidarietà al popolo palestinese”: “Chiediamo all’intera compagine sindacale di intraprendere un dialogo intersindacale e di convocare uno sciopero generale unitario, per la Palestina, per la liberazione di Saif e Thiago e di tutti i prigionieri politici palestinesi, assecondando la richiesta di mobilitazione urgente a livello internazionale”. 

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