mercoledì 6 Maggio 2026
Attivisti della Sumud Flotilla

Israele prolunga la reclusione degli attivisti della Sumud Flotilla sulla base di “prove segrete”

Avila e Abukeshek resteranno in isolamento nonostante le accuse non siano ancora state formalizzate. I legali: “Base della detenzione infondata”

Da Maria Vittoria Ciocci
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Thiago Avila e Saif Abukeshek resteranno in isolamento nel carcere di Shikma – in Israele – fino a domenica mattina. È quanto ha stabilito il tribunale di Ashkelon, dopo che la polizia di Tel Aviv aveva chiesto di prolungare il fermo di altri sei giorni. Lo hanno riferito i legali della Ong Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, che assistono i due attivisti del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla.

Mentre il quotidiano Haaretz conferma che i reati contestati sono la presunta appartenenza a un’organizzazione terroristica, legami con agenti stranieri e il sostegno offerto al nemico in guerra. Accuse che però, sottolineano Salih e Tuma, non sono state ancora formalizzate. Non ci sono basi legali, quindi, che giustifichino la detenzione. Mentre le prove avanzate dagli inquirenti israeliani sarebbero totalmente infondate.

Gli avvocati hanno evidenziato che non sussiste alcun nesso tra il tentativo di fornire aiuti umanitari ai gazawi e il coinvolgimento con una o più organizzazioni terroristiche. Contestano inoltre il fermo: l’arresto, essendo avvenuto – lo ribadiamo – in acque internazionali, non permette ai militari di Tel Aviv di trasferire due cittadini stranieri nel loro territorio e processarli secondo la loro giurisdizione.

Riflessione che, tuttavia, non ha convinto il giudice Yaniv Ben–Haroush, che invece ha accolto la richiesta della polizia. Questo, sulla base di “prove segrete che né gli attivisti né i loro avvocati hanno avuto il permesso di visionare”. La proroga, peraltro, non prevede limiti o vincoli riguardo il periodo di interrogatorio. Al termine dei sei giorni, il tribunale potrebbe decidere di allungare ulteriormente la detenzione.

Thiago e Saif sono in sciopero della fame da quasi una settimana. Gli avvocati hanno denunciato episodi di “maltrattamenti, privazione del sonno e minacce di morte” all’interno della struttura penitenziaria. Nel frattempo, nonostante le azioni di ostruzionismo delle unità militari di Tel Aviv, la missione della Sumud Flotilla non si è fermata. Le imbarcazioni – che da 58 sono diventate 31 – ripartiranno nei prossimi giorni dalla Turchia, mentre altre si aggiungeranno dalla Grecia. Tutte in missione verso Gaza.

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