mercoledì 6 Maggio 2026
Funerali di Alex Zanardi ph Ansa

In migliaia ai funerali di Zanardi: la handbike sull’altare e la commozione di Tomba e Bebe Vio

La chiesa di Santa Giustina a Padova era stracolma. In migliaia sono accorsi da tutta Italia per dare l'ultimo saluto al campione. Il figlio Niccolò: "Non serve essere Alex per avere una vita meravigliosa"

Da Laura Laurenzi
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La basilica di Santa Giustina a Padova era stracolma. Almeno duemila persone sono accorse da tutta Italia per partecipare ai funerali di Alex Zanardi, campione automobilistico prima, campione di handbike, poi alfiere degli atleti paralimpici, deceduto il primo maggio a soli 59 anni. Sotto l’altare, vicino al feretro, è stata posta la sua handbike, simbolo della sua rinascita e della sua voglia di vivere.

La bara è stata accompagnata dalla moglie Daniela e dal figlio Niccolò, che hanno salutato con le mani giunte in segno di ringraziamento la piccola folla che si è assiepata fuori dalla basilica in Prato della Valle. Neanche la pioggia ha fatto desistere le migliaia di persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto al campione. Tra le prime fila di banchi erano presenti numerosi volti dello sport e dello spettacolo italiano.

Il dolore ai funerali di Zanardi

Hanno preso parte alla funzione il cantante Gianni Morandi, la campionessa delle paralimpiadi Bebe Vio, che è arrivata assieme all’ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, Alberto Tomba, il presidente del Veneto, Alberto Stefani, il presidente del Consiglio regionale Veneto, Luca Zaia, e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Il feretro è stato invece accompagnato dai colleghi di Zanardi e dai ragazzi di Obiettivo3, l’associazione che il campione ha fondato per promuovere la handbike.

“Mi dispiace per la morte che si è presa il corpo, ma l’anima di Alex le è sfuggita. In corsia di sorpasso è andata a infilarsi dentro la carne e le storie dei ragazzi di Obiettivo3”, ha sostenuto don Marco Pozza nella sua omelia. Il parroco ha ricordato come nel 2020, dopo il suo secondo incidente, Zanardi ha ricevuto una lettera da Papa Francesco, che gli ha ricordato quanto la sua storia fosse veramente un esempio.

Commoventi anche le parole del figlio del campione. “Non serve essere Alex Zanardi per avere una vita meravigliosa, chiunque può avere una vita meravigliosa e gratificante”, ha dichiarato Niccolò Zanardi, ricordando che è sempre dalle piccole cose che si costruiscono quelle grandi: “Non è necessario pensare alle grandi sfide, alle grandi imprese per trovare il sorriso, la gioia e la gratificazione”.

“Era il minimo esserci oggi, perché lui veniva a vedermi e io andavo a vedere lui. Alex è stato enorme ce lo ricorderemo tutti”, ha dichiarato un Alberto Tomba particolarmente commosso, confermando di voler sostenere Obiettivo3, la Onlus a cui Zanardi era così legato. Alla fine della funzione, l’uscita della bara è stata accompagnata da “Ti insegnerò a volare”, la canzone composta da Roberto Vecchioni e Francesco Guccini nel 2018 e dedicata al pilota e campione paralimpico. “Grazie di cuore a tutti, siete immensi”, è il messaggio rivolto dalla moglie del campione alla folla presente. Un mare di persone che sono state la dimostrazione di quanto la vita di Zanardi abbia toccato nel profondo la storia di un’intera popolazione.

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