Proseguono gli interrogatori a Milano, nell’ambito del nuovo percorso d’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia. Oggi è il turno delle cugine: Paola e Stefania Cappa. La prima era attesa alle 11 in punto, presso la caserma di Montebello dei Carabinieri. Qui è arrivata in mattinata, evitando giornalisti e fotografi. Si è presentata senza avvocati – non essendo inquisita – e il colloquio è durato un paio d’ore. La donna è stata chiamata dalla Procura di Pavia come persona informata sui fatti. L’appuntamento di Stefana con gli inquirenti, invece, dovrebbe essere fissato nel pomeriggio. In orario ancora da definire.
Le due gemelle, che all’epoca del delitto di Garlasco avevano solo ventitré anni, non sono mai state indagate. Pur essendo spesso sfiorate dai filoni investigativi che si sono susseguiti negli ultimi due decenni. Le loro deposizioni odierne mirano ad approfondire alcuni aspetti della vita di Chiara, con particolare attenzione sui giorni precedenti all’omicidio. Nello specifico, gli inquirenti intendono chiarire elementi già emersi all’epoca, tra cui la possibile “pista passionale” e l’eventualità che la giovane possa aver respinto delle avances.
Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva l’ex fidanzato Alberto Stasi, che sta finendo di espiare una pena di 16 anni ed è attualmente in semilibertà. L’indagine, tuttavia, ipotizza uno scenario diverso, che si concentra invece su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima all’epoca dei fatti.
Fuori dalla caserma di Montebello, decine di giornalisti e cameramen sono in attesa di conoscere gli sviluppi.
L’interrogatorio di Sempio
Parallelamente, è stato fissato per domani l’interrogatorio di Andrea Sempio a Pavia. I suoi legali hanno però annunciato che l’indagato si avvarrà della facoltà di non rispondere. La decisione è motivata dal fatto che le indagini non sono ancora concluse e quindi il quadro probatorio viene ritenuto incompleto.
La difesa si riserva di chiedere un interrogatorio in un momento successivo, anche alla luce di una consulenza psicoterapeutica avviata sul proprio assistito. La giornata odierna rappresenta dunque un passaggio istruttorio rilevante nella fase finale dell’inchiesta.
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