domenica 30 Agosto 2026

Garlasco, le cugine di Poggi davanti ai pm mentre Sempio preferisce il silenzio

È terminato l'interrogatorio di Paola Cappa presso la caserma di Montebello dei Carabinieri a Milano. La sorella Stefania è attesa nel pomeriggio

Di Maria Vittoria Ciocci
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Proseguono gli interrogatori a Milano, nell’ambito del nuovo percorso d’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia. Oggi è il turno delle cugine: Paola e . La prima era attesa alle 11 in punto, presso la caserma di Montebello dei Carabinieri. Qui è arrivata in mattinata, evitando e fotografi. Si è presentata senza avvocati – non essendo inquisita – e il colloquio è durato un paio d’ore. La donna è stata chiamata dalla Procura di Pavia come persona informata sui fatti. L’appuntamento di Stefana con gli inquirenti, invece, dovrebbe essere fissato nel pomeriggio. In orario ancora da definire.

Le due gemelle, che all’epoca del delitto di Garlasco avevano solo ventitré anni, non sono mai state indagate. Pur essendo spesso sfiorate dai filoni investigativi che si sono susseguiti negli ultimi due decenni. Le loro deposizioni odierne mirano ad approfondire alcuni aspetti della vita di Chiara, con particolare attenzione sui giorni precedenti all’omicidio. Nello specifico, gli inquirenti intendono chiarire elementi già emersi all’epoca, tra cui la possibile “pista passionale” e l’eventualità che la giovane possa aver respinto delle avances.

Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva l’ex fidanzato , che sta finendo di espiare una pena di 16 anni ed è attualmente in semilibertà. L’indagine, tuttavia, ipotizza uno scenario diverso, che si concentra invece su , amico del fratello della vittima all’epoca dei fatti.

Fuori dalla caserma di Montebello, decine di giornalisti e cameramen sono in attesa di conoscere gli sviluppi.

L’interrogatorio di Sempio

Parallelamente, è stato fissato per domani l’interrogatorio di a Pavia. I suoi legali hanno però annunciato che l’ si avvarrà della facoltà di non rispondere. La decisione è motivata dal che le indagini non sono ancora concluse e quindi il quadro probatorio viene ritenuto incompleto.

La difesa si riserva di chiedere un interrogatorio in un momento successivo, anche alla di una consulenza psicoterapeutica avviata sul proprio assistito. La giornata odierna rappresenta dunque un passaggio istruttorio rilevante nella fase dell’inchiesta.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata