In pieno pomeriggio, un SUV Volkswagen Taigo si è scagliato a folle velocità contro i passanti in un’area pedonale nel centro di Lipsia. Il bilancio provvisorio è di due morti accertati e circa venti feriti, di cui molti in modo grave.
La dinamica
L’auto è apparsa dal nulla sfrecciando tra i 70 e gli 80 km/h. Secondo le prime testimonianze, il SUV avrebbe percorso circa mezzo chilometro travolgendo chiunque si trovasse sulla strada, prima di schiantarsi. Il cofano del veicolo era accartocciato, il parabrezza sfondato e testimoni riferiscono dettagli di aver visto la presenza di una persona rimasta incastrata sul tetto dell’auto durante la corsa. Alcuni presenti hanno parlato anche di un possibile accoltellamento, un dettaglio ancora non confermato dagli inquirenti.
Il conducente, un cittadino tedesco di 33 anni, è stato arrestato mentre era ancora al volante. Secondo quanto riportato, l’uomo avrebbe mostrato evidenti segni di instabilità mentale al momento dell’arresto. La polizia per ora preferisce non escludere nessuna pista.
Il centro della città è stato immediatamente isolato. Sul posto sono intervenuti decine di mezzi di soccorso, 40 vigili del fuoco e un elicottero. ”Posso solo esprimere la mia solidarietà alle famiglie delle vittime”, ha dichiarato il sindaco Burkhard Jung, visibilmente sconvolto.
I precedenti
L’episodio di oggi è solo l’ultimo di una lunga serie di attacchi, compiuti tramite autoveicoli, che hanno colpito la Germania negli ultimi 18 mesi. A dicembre 2024, sei morti al mercatino di Natale di Magdeburgo, poco dopo a Febbraio 2025 una donna e una bimba di due anni uccise a Monaco di Baviera, il mese successivo, A marzo 2025 due persone sono morte durante il Carnevale di Mannheim per mano di un uomo con problemi psichici.
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