mercoledì 6 Maggio 2026

I post di Sempio sul forum di seduzione: “Innamorato in un momento oscuro della mia vita”

L'avvocata Taccia conferma che l'autore è il suo assistito ma smentisce che parlasse di Chiara Poggi: "Conosco la ragazza a cui si riferiva, potremmo chiamarla a testimoniare"

Da Giustino Marai
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Sono oltre 3mila i messaggi online che Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avrebbe pubblicato tra il 2009 e il 2016 sul forum Italian Seduction Club con il nickname “Andreas”. I contenuti, scovati da Mow Magazine e riportati anche da diversi quotidiani, sarebbero ora al vaglio degli inquirenti, alla ricerca di ulteriori eventuali indizi che possano corroborare l’impianto accusatorio.

I post che potrebbero parlare di Chiara Poggi

Tra i messaggi analizzati ce ne sono almeno un paio che potrebbero riferirsi a Chiara Poggi. Nel primo, Andrea Sempio scrive: “L’unica volta che mi sono innamorato è capitato in un momento oscuro della mia vita, tra i 18 e i 20. Da quando ne sono uscito ho avuto alcuni dei momenti di forte passione per alcune donne (2 in particolare) ma nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita come lo ha avuto la mia ex one-itis”. Quando Chiara Poggi è stata uccisa, Andrea Sempio aveva 19 anni. Al di là di questo e del passaggio sul “momento oscuro” della sua vita, però, l’associazione non è suffragata da ulteriori elementi. Lo stesso vale per il secondo passaggio, in cui si legge: “Mi sono innamorato solo una volta e, l’ho capito nel tempo, ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé. Infatti la conoscevo appena”.

Taccia: “Conosco la ragazza, potrebbe testimoniare”

Dagli studi di Quarto Grado, l’avvocata Angela Taccia ha riconosciuto in Andrea Sempio l’autore dei post ma ha escluso riferimenti a Chiara Poggi: “Io sono tranquilla. Ero nella sua compagnia, conosco la ragazza di cui si era invaghito, era addirittura più piccola di noi, lo so io e la sa tutta la compagnia. Vedremo a questo punto se chiamarla a testimoniare”. E ancora: “Non era ossessionato, era innamorato. Parla di one-itis, è uno slang americano, non è solo ossessione, l’amore adolescenziale è forte e intenso. Non vuol dire niente, se dobbiamo appellarci o aggrapparci a queste pochezze, noi andiamo sui tecnicismi, le garantisco che nessuno nella nostra compagnia era invaghito di Chiara Poggi. Lei era una bellissima ragazza, intelligentissima, ma troppo grande per noi, non avevamo niente da spartire con lei, vite diverse”.

Gli altri contenuti

Tra i post analizzati e riportati integralmente da diversi giornali compaiono anche grottesche riflessioni sulla violenza e su una sessualità morbosa. I contenuti, le tesi sposate, le esperienze riportate non sono semplicemente problematici: sono indifendibili. Se qui evitiamo di citarli per esteso è perché non hanno alcuna rilevanza penale; perché sono stati scritti da una persona che oggi, dieci anni più tardi, potrebbe essere, e ci auguriamo che sia, molto diversa da allora; e perché non intendiamo contribuire alla mostrificazione di chi ad oggi è soltanto un indagato. Andrea Sempio merita un processo giusto, senza distorsioni mediatiche; un processo in cui l’imputato è considerato innocente fino a quando non si dimostra “oltre ogni ragionevole dubbio” che innocente non è. Il processo che, a quanto pare, Alberto Stasi non ha avuto.

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