giovedì 16 Luglio 2026

Inps, Vittimberga: “Innovazione Pa è etica per definizione”

Di La Sintesi Online
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() – “Non conta solo cosa facciamo, ma perché lo facciamo e come lo facciamo”. Lo ha dichiarato il generale dell’, Valeria Vittimberga, intervenendo alla 17ª edizione del Festival del lavoro, la dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a .  

“L’Inps e l’ – ha spiegato – un modello su misura per il welfare: il welfare language model. Il valore aggiunto dell’innovazione tecnologica in Inps è che noi siamo una Pubblica amministrazione. Un’ privata ricerca il profitto, noi il valore pubblico. Ecco perché l’innovazione delle Pa è etica per definizione. 

“L’ generativa adottata in Inps è costruita specificamente sul modello italiano, sulla normativa e sul linguaggio amministrativo. E’ un sistema sovrano, generato all’interno di una data strategy che sfrutta il potenziale massimo del dato italiano. E non sono dati qualunque: sono dati certificati, quindi non inquadrati in modelli generalisti che portano ad approssimazioni”, ha aggiunto.  

“Abbiamo l’obbligo – ha aggiunto – di garantire la trasparenza di come gli algoritmi vengono creati”. Vittimberga ha sottolineato la delicatezza dei dati trattati dall’Istituto, “dati relativi alla fragilità”, e la necessità di un modello costruito su informazioni certificate e amministrativamente affidabili. 

“L’AI abilita, non sostituisce”. “La nostra ci ha definito come la presenza amica dello Stato sul territorio e questo è il nostro faro. Vogliamo trasformare il valore dei servizi in un valore di ”, ha spiegato Vittimberga, ribadendo che l’innovazione tecnologica dell’Istituto resta centrata sulla persona. “L’attenzione alla persona – ha ribadito – è particolarmente significativa in un momento in cui qualcuno oltreoceano dice che l’uomo è un accidente della storia: noi non crediamo che il fulcro della storia sia la macchina”. 

“Il welfare language model vuole rendere chiare le informazioni e personalizzate, preservando il patrimonio informativo pubblico”. “Ogni circolare o messaggio che l’Istituto utilizza – ha ricordato – può essere usata solo se sistemizzata: allora diventa un patrimonio tanto per gli operatori interni quanto per gli esterni”. 

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