lunedì 25 Maggio 2026

Alla Fenice brucia la passione di ‘Carmen’, dieci minuti di applausi per una Prima travolgente

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Prima di ‘Carmen’ di Georges Bizet alla Fenice è stata salutata, ieri sera, da oltre dieci minuti di ovazioni, al termine di una rappresentazione intensa e coinvolgente che ha conquistato il pubblico veneziano. Sensuale, feroce, libera: l’opera firmata dal regista spagnolo Calixto Bieito – ripresa da Joan Anton Rechi – si conferma uno spettacolo di straordinario impatto teatrale. Nessuna Spagna da cartolina, nessun folclore decorativo: in scena c’è un mondo ruvido, carnale, violento, dove il desiderio diventa ossessione e la libertà si paga con la vita. Con il suo realismo asciutto e la capacità di restituire tutta la forza drammatica del capolavoro di Bizet, ‘Carmen’ è stata capace di incendiare la platea con la stessa energia selvaggia della sua protagonista. 

Fin dalle prime battute del preludio del primo atto, diretto con energia e precisione dal maestro Francesco Ivan Ciampa, l’opera ha rivelato la propria natura: passione, tensione, sensualità e destino si intrecciano in una partitura che continua a parlare con sorprendente modernità. Sul podio, Ciampa ha guidato Orchestra e Coro del Teatro La Fenice con equilibrio e slancio teatrale, valorizzando tanto i momenti lirici quanto quelli più drammatici. Grande successo personale per Annalisa Stroppa, protagonista di una Carmen intensa, elegante e magnetica. La sua interpretazione dell’Habanera – emblema della libertà e dell’irriducibile fascino del personaggio – ha conquistato il pubblico per misura espressiva e forza scenica. Accanto a lei hanno convinto Jean-François Borras nel ruolo di Don José e Alessandro Luongo in quello di Escamillo. 

L’allestimento di Bieito, premiato nel 2011 con il Premio Abbiati della critica musicale italiana, rinuncia a ogni immagine folkloristica per ambientare la vicenda in un universo essenziale e ruvido, dove emergono con forza i temi centrali dell’opera: desiderio, violenza, emarginazione e libertà. Le scene di Alfons Flores, i costumi di Mercè Paloma e le luci di Alberto Rodriguez Vega contribuiscono a creare uno spettacolo visivamente potente e di forte impatto teatrale. Al termine, il lungo applauso della sala ha sancito il successo di una ‘Carmen’ capace ancora una volta di coinvolgere e sorprendere, confermando la forza senza tempo del capolavoro di Bizet. (di Paolo Martini) 

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