martedì 15 Settembre 2026

Trump torna ad attaccare il Papa: “Qualcuno gli spieghi che il sindaco di Chicago è inutile e che l’Iran non può avere l’arma nucleare”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
torna all’ di Papa Leone. Dopo qualche giorno di silenzio in un post su , il presidente americano scrive: “Qualcuno dovrebbe spiegare al Papa che il sindaco di Chicago è inutile e che l’Iran non può avere un’arma nucleare”.  

A corredo del suo post, Trump ha rilanciato le foto pubblicate sul suo account X dal democratico Brandon Johnson, ricevuto due giorni fa in Vaticano da Leone XIV, che è nato a Chicago. “È stato un onore condividere del tempo con un magnifico essere umano, Sua Santità “, ha scritto Johnson, postando anche le immagini della preghiera di durante un incontro multireligioso. 

L’ultimo attacco di Trump arriva nello stesso giorno in cui Leone XIV ha presieduto la preghiera per la pace nei giardini vaticani. Un rosario durante il quale Prevost ha ricordato che la pace non è “né un’ingenua illusione, né un affare da gestire per interesse”. E ha invocato che “la bramosia di potere e la delle parole lasceranno il passo alla sete di e di verità”. 

L’ultimo attacco del presidente Usa a Leone XIV è dello scorso 5 maggio quando a due giorni dalla visita del segretario di Stato sbarcato in Vaticano per ‘ricucire’ i precedenti pesanti attacchi, lo ha accusato di star “mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone”. Leone XIV “preferisce parlare di come sia accettabile che l’Iran abbia un’arma nucleare, non penso sia una buona cosa”, ha ribadito Trump. 

Altre bordate contro il Pontefice erano arrivate prima quando Trump aveva definito il Pontefice “debole”, criticandone duramente le posizioni sulla politica estera e di sicurezza. Dichiarazioni che hanno seguito agli appelli del Papa per la pace. Trump ha affermato di “non essere un grande fan” di Leone XIV, accusandolo di essere “molto liberale” e di non sostenere adeguatamente la lotta alla criminalità, arrivando persino a insinuare che la sua elezione sia stata favorita indirettamente dalla sua stessa presenza alla Casa Bianca. 

Il tono dell’attacco ha superato la semplice divergenza politica. In un lungo intervento, il presidente ha sostenuto che il Papa dovrebbe “concentrarsi sull’essere un grande Papa, non un politico”, accusandolo di danneggiare la Chiesa con le sue prese di posizione. 

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