La crescita di Futuro Nazionale nei sondaggi riservati che circolano ai vertici del centrodestra sta spingendo Giorgia Meloni e i suoi a rivedere la strategia adottata negli ultimi mesi. Finora si è evitato lo scontro diretto con Roberto Vannacci per non alimentarne ulteriormente il consenso. Oggi, però, quell’approccio viene considerato insufficiente, o deleterio: dentro Fratelli d’Italia sta prendendo quota l’idea che sia necessario marcare con maggiore chiarezza le distanze dal generale e dal suo progetto politico.
Fine della linea morbida
Dopo l’uscita di Vannacci dalla Lega, l’orientamento prevalente era stato quello di ignorarne le provocazioni e non trasformarlo in un avversario privilegiato. Le ultime rilevazioni avrebbero però mostrato un effetto inatteso: una parte dell’elettorato di centrodestra tende a percepire Futuro Nazionale come una forza comunque compatibile con la coalizione di governo.
Proprio questa ambiguità, secondo diversi dirigenti della maggioranza, avrebbe consentito al movimento del generale di guadagnare terreno. Da qui la convinzione che serva una comunicazione più netta per spiegare che il voto a Fn non rafforzerebbe affatto il centrodestra di governo.
Le resistenze dentro Fratelli d’Italia
Le perplessità nei confronti di Vannacci non riguardano soltanto la competizione elettorale. Nei settori più influenti di Fratelli d’Italia emerge una distanza politica e culturale considerata difficilmente colmabile. Esponenti vicini alla premier sottolineano come la classe dirigente cresciuta tra Alleanza Nazionale e FdI si riconosca in una tradizione diversa da quella incarnata dal generale.
In ambienti meloniani si osserva inoltre che alcune sue posizioni, soprattutto in politica estera e in particolare sul dossier russo, renderebbero complessa qualsiasi ipotesi di collaborazione strutturale in vista delle prossime elezioni politiche.
I rapporti tesi con Salvini
La crescita di Futuro Nazionale viene osservata con preoccupazione soprattutto dalla Lega. Il Carroccio, che appena due anni addietro ha candidato Vannacci al Parlamento europeo, è il partito che ha pagato più cara l’ascesa del generale. Diversi sono gli esponenti leghisti che hanno cambiato casacca, e i malumori per i sondaggi deludenti rischiano di spingere altri deputati e senatori a seguire lo stesso percorso. Gli slogan della destra nazionalista e identitaria coi quali Salvini ha de-settentrionalizzato la Lega sono gli stessi che con ancor meno compostezza possono ora strepitare i vannacciani, con il vantaggio di non essere al governo e di non dover dunque trasformare le loro promesse bislacche, incostituzionali e razziste in atti aventi forza di legge.
Il veto di Marina Berlusconi
Anche Forza Italia non vede all’orizzonte un’alleanza.
Il recente passaggio a Futuro Nazionale di Attilio Pierro e Davide Bergamini non preoccupa Marina Berlusconi, che avrebbe scaricato la responsabilità sui precedenti capigruppo, Gasparri e Barelli, che avrebbero fatto l’errore di lasciar entrare nel partito personaggi che non ne condividevano i valori.
La stessa linea della nuova capogruppo azzurra al Senato, Stefania Craxi: «Il generale Vannacci può accettare di posizionarsi sulle stesse posizioni geopolitiche che ha la coalizione di centrodestra? Può accettare la stessa postura valoriale che ha la coalizione centrodestra? Altrimenti si mette fuori dalla coalizione da solo».
La riflessione sulla data del voto
Al di là della strategia retorica da adottare nei confronti di Futuro Nazionale, i sondaggi potrebbero influire sulle valutazioni relative alle tempistiche del ritorno alle urne.
Il centrodestra continua a indicare il 2027 come orizzonte naturale della legislatura, ma si sta facendo largo l’ipotesi di anticipare il voto a giugno anziché attendere l’autunno. Questo permetterebbe di sopire lo spauracchio della pesante sconfitta alle prossime comunali, dove si vota in molti grandi comuni in cui il centrosinistra già parte favorito, e dove Futuro Nazionale rischierebbe di erodere ulteriormente il consenso dei candidati di centrodestra.
Il secondo tempo di questa partita interna alla destra inizia oggi.
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