lunedì 15 Giugno 2026
Screenshot del video pubblicato sui social da Medvedev.

Merz, von der Leyen e Starmer nel tritadocumenti: l’ultima provocazione di Medvedev

L'ex presidente russo ha pubblicato su X un video generato dall'AI in cui il suo avatar distrugge le foto di Merz, von der Leyen e Starmer

Da Redazione
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Dmitry Medvedev ha celebrato la Giornata della Russia pubblicando un video realizzato con l’intelligenza artificiale nel quale il suo avatar infila in un tritadocumenti le fotografie di , Ursula von der Leyen e Keir Starmer.
Una provocazione visivamente piuttosto rozza, che ricalca l’utilizzo dei da parte del presidente americano Donald , primo mondiale a sdoganare l’uso dell’AI per la creazione di contenuti grotteschi che strizzano l’occhio a un elettorato ineducato e senile.

La festa russa

Nel filmato, diffuso in occasione della Giornata della Russia (Den’ Rossii), la principale festa nazionale della Federazione Russa che commemora l’ della Dichiarazione di statale avvenuta nel 1990, compaiono in sequenza le immagini del cancelliere tedesco, della presidente della Commissione europea e del premier britannico, che un Medved rigido e inespressivo infila una dietro l’altra in un tritadocumenti con qualche evidente difetto di fabbrica.
Alla fine l’avatar si infila le mani in tasca e si concede un sorriso, e dopo uno zoom sulla bandiera russa compare la scritta: Happy Russia Day!

«Vogliono cancellarci»

Il giorno prima Medvedev aveva accusato l’ di condurre «una guerra ibrida contro la Russia».
«Non si tratta solo di pressione economica; è anche pressione informativa, ed è coordinata e molto, molto attiva», ha dichiarato. Ha poi denunciato «tentativi di cancellare la nostra cultura» e di «distruggere tutto ciò che è russo nel senso più ampio del termine».
Nonostante la provocazione dell’ex presidente, Mosca sembra disponibile a riaprire un primo canale diplomatico con Francia, e Regno Unito. Giovedì gli ambasciatori dei tre Paesi sono stati ricevuti al ministero degli Esteri russo dal viceministro Mikhail Galuzin.
Sergej Lavrov aveva anticipato l’ con parole caute: «Ci incontreremo con loro e li ascolteremo con interesse».

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