lunedì 15 Giugno 2026
Alberto Stasi ph Ansa

Alberto Stasi prossimo a lasciare il carcere: dalla Procura generale via libera all’affidamento in prova

L'unico condannato per l'omicidio di Chiara Poggi, la 26enne di Garlasco uccisa nel 2007, è in attesa del parere del Tribunale di Milano. Dopo il carcere non tornerà a Garlasco

Da Redazione
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Alberto Stasi è uscito dal carcere. L’unico condannato per l’omicidio di , avvenuto il 13 agosto 2007 e oggi tornato sotto i riflettori per le nuove indagini su Andrea Sempio, ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. La notizia è stata anticipata da , secondo cui il Tribunale di Milano sarebbe intenzionato ad accogliere l’istanza della , su cui la generale aveva già dato parere positivo sia per la buona condotta da che per le relazioni positive dell’equipe del carcere di Bollate.

Stasi non tornerà a Garlasco

Al momento Stasi è ancora in attesa del parere dei giudici che, dopo l’udienza, sono tecnicamente in riserva e dovrebbero depositare l’ordinanza entro cinque giorni. Il parere della Procura, così come i 10 anni e 6 mesi già scontati in carcere a seguito della condanna definitiva ad una pena di 16 anni, dovrebbero rappresentare un automatismo alla messa in prova. Stasi, inoltre, si trova già in regime di semilibertà. Dal 2023 lavora all’esterno dell’istituto penitenziario con mansioni amministrative e contabili, rientrando in cella la sera.

La decisione del tribunale non è comunque in alcun modo collegata alla revisione del processo per cui la difesa del 44enne ha intenzione di presentare richiesta alla luce dei nuovi dettagli emersi in quest’ultimo anno sul caso. Sempre secondo La7, Stasi non tornerà a vivere a Garlasco, ma sarebbe intenzionato a trasferirsi in una casa in affitto vicino a Milano.

Le indagini su Andrea Sempio

La dovrà presto dare un parere anche sulla possibile revisione del caso di . La riapertura delle indagini su Andrea Sempio, per omicidio dal marzo 2025, ha riacceso i riflettori sulla morte di Chiara Poggi. L’inchiesta sul 38enne è stata chiusa alcune settimane fa e al momento non è chiaro se l’uomo sarà o no rinviato a .

Gli inquirenti hanno analizzato la cosiddetta “impronta 33”, trovata sul muro delle scale dove è stato rinvenuto il di Poggi, e altri reperti utili a fare maggiore chiarezza sul caso. Secondo l’accusa, Sempio potrebbe aver ucciso la 26enne dopo un rifiuto delle sue avances sessuali. Una ricostruzione sempre smentita dal diretto interessato, che si dice del tutto estraneo al caso.

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