Alberto Stasi è uscito dal carcere. L’unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 e oggi tornato sotto i riflettori per le nuove indagini su Andrea Sempio, ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. La notizia è stata anticipata da La7, secondo cui il Tribunale di Milano sarebbe intenzionato ad accogliere l’istanza della difesa, su cui la Procura generale aveva già dato parere positivo sia per la buona condotta da detenuto che per le relazioni positive dell’equipe del carcere di Bollate.
Stasi non tornerà a Garlasco
Al momento Stasi è ancora in attesa del parere dei giudici che, dopo l’udienza, sono tecnicamente in riserva e dovrebbero depositare l’ordinanza entro cinque giorni. Il parere della Procura, così come i 10 anni e 6 mesi già scontati in carcere a seguito della condanna definitiva ad una pena di 16 anni, dovrebbero rappresentare un automatismo alla messa in prova. Stasi, inoltre, si trova già in regime di semilibertà. Dal 2023 lavora all’esterno dell’istituto penitenziario con mansioni amministrative e contabili, rientrando in cella la sera.
La decisione del tribunale non è comunque in alcun modo collegata alla revisione del processo per cui la difesa del 44enne ha intenzione di presentare richiesta alla luce dei nuovi dettagli emersi in quest’ultimo anno sul caso. Sempre secondo La7, Stasi non tornerà a vivere a Garlasco, ma sarebbe intenzionato a trasferirsi in una casa in affitto vicino a Milano.
Le indagini su Andrea Sempio
La Procura generale dovrà presto dare un parere anche sulla possibile revisione del caso di Alberto Stasi. La riapertura delle indagini su Andrea Sempio, indagato per omicidio dal marzo 2025, ha riacceso i riflettori sulla morte di Chiara Poggi. L’inchiesta sul 38enne è stata chiusa alcune settimane fa e al momento non è chiaro se l’uomo sarà o no rinviato a giudizio.
Gli inquirenti hanno analizzato la cosiddetta “impronta 33”, trovata sul muro delle scale dove è stato rinvenuto il cadavere di Poggi, e altri reperti utili a fare maggiore chiarezza sul caso. Secondo l’accusa, Sempio potrebbe aver ucciso la 26enne dopo un rifiuto delle sue avances sessuali. Una ricostruzione sempre smentita dal diretto interessato, che si dice del tutto estraneo al caso.
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