giovedì 13 Agosto 2026

Le due facce dei Mondiali: i giornali celebrano la cerimonia di apertura e ignorano le proteste per i Desaparecidos

La prima giornata del campionato ha coinciso con le proteste delle madri dei giovani scomparsi nel Paese. Il Messico è stato sconvolto anche dall’uccisione di un giornalista per motivi da chiarire

Di Laura Laurenzi
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Una cerimonia sfarzosa, coppe giganti in e uno spettacolo musicale e pirotecnico che ha lasciato sorpresi gli spettatori per la sua originalità. Così i Mondiali più grandi di sempre sono ufficialmente iniziati l’11 2026. Allo stadio “Azteca” di Città del Messico, il Paese ospitante è sceso in campo contro il , portando a casa la vittoria con il risultato di 2-0.

A far discutere però è lo spettacolo di apertura dei Mondiali, che si è svolto mentre fuori dallo stadio imperavano le . Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per chiedere la verità sui , ovvero le migliaia di persone scomparse senza una spiegazione in Messico. Se fuori l’attenzione era concentrata sugli scontri, sul campo da calcio tutti gli occhi erano puntati sullo spettacolo organizzato per dare il via alla competizione. Shakira ha cantato l’inno della competizione, seguita da diversi artisti internazionali, compreso l’italiano Andrea .

In Messico solo il quotidiano El Norte cita le proteste

L’attenzione che è proseguita questa mattina sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Il quotidiano messicano Excelsior ha titolato “Stadio, Zócalo e Ángel de la Independencia: mezzo milione di persone hanno vissuto i festeggiamenti per i mondiali nella capitale”, preferendo evitare di collegare il successo della prima partita dei Mondiali con le proteste in corso nella capitale. Anche Reforma titola sui festeggiamenti fuori dallo stadio, mentre El Norte cita gli scontri: “Tra le proteste fa festa il Messico”.

La crisi che ha accompagnato i Mondiali

Due situazioni contrapposte e incapaci di convivere che però dimostrano quanto un evento internazionale come i Mondiali possa mettere sotto pressione un Paese già sotto pressione dal punto di vista sociale. Il Messico in questi giorni è stato sconvolto dall’ di un giornalista, Luis Ángel López Valdez del quotidiano di Veracruz ‘Vanguardia’. Sarebbe stato assassinato da un commando armato mentre percorreva in auto le strade di Poza Rica, come riporta il suo stesso giornale.

A Città del Messico, invece, è cresciuto lo sdegno per le proteste delle madri dei Desaparecidos messe a tacere. La rete TDT ha denunciato alcuni abusi di potere contro le donne, gli studenti e i movimenti sociali, ai quali sarebbe stato impedito di esercitare il loro di protestare, proprio per evitare che i Mondiali venissero rovinati.

I Mondiali sulle prime pagine di tutto il mondo

Una situazione in parte ignorata dai giornali del resto del mondo. “Il mondiale prende il via nello stadio leggenda del calcio”, ha titolato ad esempio il . Il brasiliano O Globo ha dedicato la prima pagina alla sua Nazionale, guidata dall’italiano Ancelotti, mentre il canadese Ontario ha titolato: “L’attesa è finita” . L’argentino Clarin esalta il successo sul campo: “Il Messico decolla”, mentre La Nacion si concentra su una critica allo spettacolo di apertura: “Una cerimonia che non lascerà il segno”.

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