giovedì 16 Luglio 2026

Ansuini (Bankitalia): “Risparmio cambia con longevità, serve educazione finanziaria”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – L’allungamento della vita “ha un effetto anche sul ”, per questo serve anche “l’educazione finanziaria”. Negli ultimi anni di vita, ci sono esigenze di long-term care che dobbiamo prevedere. Questo è un elemento nuovo che entra nel nostro portafoglio. Un secondo aspetto, altrettanto importante e molto umano, è che, considerato il quadro complessivo, siamo spesso chiamati a prenderci cura molto più a lungo di figli e nipoti. Inoltre, in una società che invecchia, le pensioni pubbliche saranno sempre più insufficienti a fronteggiare ogni esigenza e questo impatterà sul risparmio privato che ciascuna famiglia o individuo riesce ad accumulare”. Lo ha detto Paola Ansuini, responsabile comunicazione finanziaria e della clientela Banca d’, nel suo intervento al dibattito ‘La demografia cambia la società’, organizzato oggi da Adnkronos, a Palazzo dell’Informazione a . Come far fronte a queste sfide? “Una strada è quella di adattarsi e affrontare questi temi con uno stile di vita più sobrio, quindi spendere di meno e far durare di più i propri risparmi – suggerisce Ansuini – Un secondo strumento può essere il prolungamento della vita lavorativa: si lavora di più per guadagnare di più e accumulare un monte contributivo più significativo. Un terzo aspetto, su cui si sta concentrando anche la comunicazione e le esortazioni della politica e delle autorità, compresa la Europea nel suo piano strategico, è quello di investire meglio, con maggiore oculatezza”. 

Tra gli strumenti utili c’è sicuramente “l’iniziare presto a risparmiare: una persona che a trent’anni inizia a versare regolarmente in un fondo pensione arriva alla fase senior molto più tranquilla – chiarisce l’esperta – Il secondo strumento riguarda l’informazione. Occorre informarsi bene e avere la certezza che le informazioni siano affidabili. La cosa fondamentale – avverte – non è decidere in astratto quali strumenti utilizzare, ma essere consapevoli delle proprie necessità, che variano in base al disponibile, al rischio che si è disposti ad affrontare e alla familiarità con gli strumenti di investimento”. 

Recentemente “il legislatore ha introdotto l’obbligatorietà dell’educazione finanziaria nella – ricorda Ansuini – Ci sono strumenti rivolti a specifiche fasce di popolazione. La vulnerabilità e la condizione di ‘senior’ sono cambiate come concetto negli ultimi anni, soprattutto con il rapido progresso tecnologico: rischiamo tutti di essere un po’ più vulnerabili. La Banca d’Italia mette a disposizione il sito ‘L’economia per tutti’ – illustra – con strumenti pratici, simulatori e calcolatori che aiutano a prendere decisioni consapevoli. C’è anche un programma molto strutturato di educazione finanziaria nelle , attivo da molti anni. Inoltre – precisa – ci sono iniziative rivolte ai nuovi vulnerabili, tra cui una collaborazione con Caritas che coinvolge una rete territoriale su tutto il Paese per affrontare temi come il sovraindebitamento e le sue conseguenze”. In questo contesto “un altro aspetto centrale è la digitalizzazione: solo un italiano su 4 conosce l’uso dell’home banking. Sembra incredibile, ma è così. I di ‘digitale facile’ – conclude – servono proprio a entrare in contatto diretto con cittadini e utenti e spiegare come la digitalizzazione possa essere davvero al servizio delle persone e delle imprese”. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata