giovedì 13 Agosto 2026
Francesco Imprezzabile, agente polizia locale morto in un incidente. Foto dal web

Agente morto a Milano, fermato il conducente del Suv fuggito al posto di blocco

Francesco Imprezzabile ha avuto un incidente fatale durante l'inseguimento. Le prime verifiche sulla carrozzeria della Q7 potranno chiarire se l’ipotesi dello speronamento abbia un fondamento oppure se l’agente abbia perso il controllo del mezzo per altre cause

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

«Abbiamo fermato due cittadini albanesi a Monza: si tratta di un fermo per identificazione. Sarà l’autorità giudiziaria a valutare eventuali provvedimenti da adottare, ma credo che nelle prossime ore possano esserci sviluppi». Lo ha dichiarato il comandante della Polizia Locale di Milano, Gianluca Mirabelli, durante un punto stampa seguito alla morte di Francesco Imprezzabile, il vigile urbano di 39 anni deceduto dopo un di un’auto, un’Audi Q7, che non si era fermata all’alt.

Mirabelli ha spiegato che al momento non sono stati eseguiti tossicologici sui fermati, sottolineando però che, essendo trascorse diverse ore dai fatti, ogni valutazione sarà effettuata successivamente. Ha inoltre precisato che si tratta di persone piuttosto giovani e che saranno effettuati accertamenti attraverso la comparazione delle impronte digitali. Il comandante ha infine confermato che il veicolo coinvolto è stato identificato con certezza, senza però confermare l’ipotesi di una targa clonata. Restano in corso verifiche per accertare se a bordo dell’auto vi fossero altre persone.

Il trovato a Pioltello

Poche ore prima del fermo, l’Audi Q7 era stata individuata a Pioltello, nel Milanese. Il mezzo, secondo le prime informazioni, sarebbe risultato a noleggio. Proprio l’analisi del di affitto della vettura avrebbe aiutato gli investigatori a stringere il cerchio attorno al conducente.
Ora gli accertamenti si concentrano anche sul Suv. Gli inquirenti vogliono capire se durante l’inseguimento ci sia stato un contatto tra l’auto dei fuggitivi e la moto di servizio di Imprezzabile. Le prime verifiche sulla carrozzeria della Q7 potranno chiarire se l’ipotesi dello speronamento abbia un fondamento oppure se l’agente abbia perso il controllo del mezzo per altre .

Il posto di blocco a Ponte Lambro

L’inseguimento è iniziato poco dopo le 21, durante un controllo congiunto tra polizia locale e del commissariato Mecenate nel quartiere di Ponte Lambro, alla periferia sud-est di Milano. Alla vista della paletta, il conducente dell’Audi non ha rallentato e ha superato il posto di blocco.
A quel punto Francesco Imprezzabile, in servizio in moto, si è lanciato all’inseguimento del Suv. La fuga è proseguita per circa due chilometri, fino a Peschiera Borromeo, in via Milano, una strada di campagna che costeggia l’aeroporto di Linate.

Lo schianto e i soccorsi

È lì che l’agente ha perso il controllo della moto. Il mezzo è finito oltre il guardrail e Imprezzabile è stato trovato esanime sull’asfalto dai , allertati da un passante. Le manovre di rianimazione sono proseguite a lungo, ma il trentanovenne è morto poco dopo l’arrivo al dell’ospedale Niguarda.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polstrada per i rilievi, i poliziotti del commissariato Mecenate e i colleghi della polizia locale. Anche il comandante Gianluca Mirabelli è arrivato sul posto per seguire i primi accertamenti.

Le ipotesi degli investigatori

Gli inquirenti stanno cercando eventuali testimoni oculari e immagini delle della zona. Al momento non ci sono certezze sulla dinamica dell’impatto. L’ipotesi dello speronamento non viene esclusa, ma nelle prime ore era considerata meno probabile per l’assenza di segni evidenti sulla moto.
La pista principale resta quella della perdita di controllo del mezzo durante l’inseguimento, ma l’esame dell’Audi potrà fornire elementi decisivi. Resta da chiarire anche perché le persone a bordo del Suv abbiano deciso di non fermarsi all’alt. I due, cittadini albanesi, giravano con una targa clonata.

Il ricordo di Francesco Imprezzabile

Francesco Imprezzabile era molto conosciuto tra i colleghi e raccontava spesso sui social il senso del suo lavoro. In uno dei suoi post scriveva: «Sempre in sella, sempre sotto pressione. Lo stress è parte del servizio, ma è proprio lì che serve la massima lucidità: un attimo per decidere, e ogni può fare la differenza». Parole che oggi suonano drammaticamente profetiche. «Il bello è esserci sempre, al servizio del cittadino», aveva scritto ancora, ricordando che in moto «il rischio è sempre presente» e che proprio questo dà valore a ogni chilometro percorso in servizio.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata